Libri di Risaliti
Bibliografia di Risaliti: tutti i libri in vendita online con argomento Giannoni Massimo
Massimo Giannoni. More interiors, less landscapes. Ediz. italiana Risaliti S. (Cur.) - Silvana, 2025 - Arte
"Il punto di partenza è una biblioteca [...] Non vi si riconosce presenza umana. Nessuno siede sulla poltrona. Chissà da quanto tempo. Solo volumi e fascicoli. Solo carta stampata. Si potrebbe dire un paradiso perduto. L'immagine si compone di due campi: uno risponde alle nostre aspettative visive, l'altro deborda nella dimensione del tattile. Uno e l'altro movimento, le due diverse pulsazioni, coabitano sulla superficie del dipinto e arrivano a mescolarsi, danno la sensazione di cedere visibilità l'uno all'altro. I volumi accatastati sul pavimento potrebbero essere sopravvissuti a un diluvio, a un cataclisma, a una guerra, le carte sembrano oramai marcire, disfarsi. La luce, che si mangia una parte dell'edificio, in fondo o in alto, è fin troppo polverosa, materica. Piuttosto che sublimare la realtà, ne disfa la consistenza, inghiotte le forme, i contorni delle cose. Si riconosce un luogo carico di suggestioni letterarie, storiche, poetiche." (il curatore)
Massimo Giannoni. Panopticon. Works 2009-2017. Catalogo della mostra (Firenze, 12 maggio-10 settembre 2017). Ediz. italiana e inglese Risaliti S. (Cur.) - Carlo Cambi Editore, 2017
Quella di Giannoni appare una ricerca ispirata dal modo di apparire del visibile in quanto fenomeno pittorico, di una sempre inedita trasfigurazione materica dell'immagine, quindi sul modo di praticare l'arte pittorica percorrendo la sottile linea che attraversa il figurativo e l'informale, la tradizione e il modernismo. Ad esempio, l'immagine di una biblioteca con il soffitto affrescato, una veduta di città (Singapore o Firenze), quella di una sala museale come la Specola di Firenze, di una libreria, o un disadorno salotto di un antico palazzo italiano, subiscono una trasformazione pittorica che viene a generarsi de-figurando la griglia sottostante. Al piacere dell'immagine riconoscibile, all'imitazione, Giannoni oppone il godimento per la materia pittorica informe, del colore a olio, dello spessore raggiunto. Infatti, i punti di forza sono quelle zone del quadro in cui la pasta pittorica è spessa, ruvida, frastagliata. Il quadro ha una consistenza e una presenza che non sono limitate alla funzione mimetica, alla riconoscibilità figurativa. Il segreto di queste opere, la bellezza di questi quadri, è questo modo di sopravvivere e di essere altro.