Libri di Rizzo
Bibliografia di Rizzo: tutti i libri in vendita online con argomento Arendt Hannah
Carteggio 1946-1951. Nuova ediz. Arendt Hannah Broch Hermann Rizzo R. (Cur.) - Marietti 1820, 2021 - Le Lampare
Hannah Arendt e Hermann Broch si incontrano per la prima volta nel maggio 1946: tra i due nasce un'intensa amicizia dell'anima e dello spirito come testimonia questo Carteggio. Broch era affascinato dal coraggio e dall'energia intellettuale della Arendt, la quale considerava La morte di Virgilio una delle più importanti opere letterarie della modernità, punto di congiunzione tra i romanzi di Proust e di Kafka. La corrispondenza getta luce sulle condizioni dell'esilio nei primi anni del secondo dopoguerra e presenta dibattiti su Albert Camus e Arthur Koestler, su Martin Heidegger e Karl Jaspers, sulla situazione tedesca e sui diritti umani.
Pensare senza balaustre. Saggio su Hannah Arendt Rizzo Giorgio - Mimesis, 2007 - Morfologie
Pensare senza balaustre, pensare da sé e pensare in modo allargato sono i tre paradigmi ermeneutici con cui ci si può addentare nel ricco e complesso pensiero di Hannah Arendt. Viviamo sulla terra al plurale, in mezzo alle cose e agli uomini: il nostro pensare quindi deve poter essere a più voci, prospettico, inquieto: perché questo si trova a casa propria, a suo agio proprio quando paradossalmente non è sostenuto dal pedale, dalla tonalità dominante, dagli yardsticks della cultura ufficiale. È l'invito a non farsi schiacciare dall'urgenza del reale, a non abbandonarsi acriticamente ai fatti, al Boden der Tatsachen, il più grande contributo di Hannah Arendt alla filosofia contemporanea.
Carteggio 1946-1951 Arendt Hannah Broch Hermann Rizzo R. (Cur.) - Marietti 1820, 2006 - Miscellanea
Quando Hannah Arendt e Hermann Broch si incontrarono per la prima volta nel maggio del 1946, lui aveva sessant'anni, lei quaranta. La Arendt doveva ancora pubblicare i suoi libri più importanti, Broch invece con "La morte di Virgilio" aveva raggiunto l'apice della celebrità come scrittore. Entrambi appartenenti a famiglie ebree assimilate, in Germania quella di lei, in Austria quella di lui, subirono l'odio razziale nazista e infine trovarono in New York la prima tappa del loro esilio americano. Il carteggio, proposto nella traduzione di Vito Punzi, documenta una stretta amicizia. Broch era affascinato dal coraggio e dall'energia intellettuale della Arendt; la quale considerava "La morte di Virgilio" una delle più importanti opere letterarie della modernità, punto di congiunzione tra i romanzi di Proust e di Kafka. La corrispondenza getta luce sulle condizioni dell'esilio nei primi anni del secondo dopoguerra e presenta dibattiti su Albert Camus e Arthur Koestler, sulla situazione nella Germania di allora, su filosofi come Martin Heidegger e Karl Jaspers, sul tema dei diritti umani, in quegli anni oggetto dell'attenzione sia della Arendt sia di Broch. Il carteggio termina con la morte improvvisa di Broch, nel 1951.