Libri di Cur Rossi
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8th annual Conference of the international society for the study of drug policy. CNR (Rome, 21-23 maggio 2014) Rossi C. (Cur.) - Universitalia, 2014 -
8th annual Conference of the international society for the study of drug policy. CNR (Rome, 21-23 maggio 2014) - Universitalia
A chi compete la raccolta, l'interpretazione dei dati, e lo studio della parte sommersa del fenomeno droga? Ediz. italiana e inglese Rossi C. (Cur.) - Universitalia, 2014 -
La statistica ha questo nome perché è nata per aiutare gli statisti a valutare gli effetti voluti e indesiderati delle leggi e delle azioni di governo. È nata nell'Europa centrale e i politici italiani sono spesso rimasti indietro nell'uso corretto e abituale. In altre parole, in Italia, spesso le leggi hanno una base ideologica e non vengono scientificamente fondate e, soprattutto, valutate nelle conseguenze positive e negative dagli organi governativi. Anche le discussioni pubbliche in proposito si basano in gran parte su basi ideologiche. Invece, i risultati scientifici ottenuti e gli indicatori europei del fenomeno, elaborati dai centri di ricerca in Italia, sono riconosciuti dall'Europa e internazionalmente e rappresentano uno strumento valido per la valutazione, per esempio, delle leggi Jervolino-Vassalli e Fini-Giovanardi e per migliorarle o elaborare leggi nuove. Per diffondere alcuni risultati a livello pubblico e divulgativo si è organizzato questo meeting Satellite del Convegno internazionale che ha visto la partecipazione di illustri scienziati provenienti dai cinque continenti per discutere di tutti gli aspetti legati alle politiche sulla droga.
Fattori di rischio e modelli di prevenzione nella popolazione studentesca. Quali strategie mettere in atto? Rossi C. (Cur.) - Universitalia, 2015
La diffusione nell'uso di sostanze psicoattive negli ultimi dieci anni, soprattutto tra le fasce più giovani, ha assunto contorni imprecisi e difficili da sondare sia perché sono cambiate le sostanze diffuse, sia perché sono variate le modalità di assunzione, traghettando la sottocultura della droga dal limite tra "normalità-devianza" verso modelli di socializzazione più legati a spazi-tempi aggregativi-ricreativi che a spazi di isolamento ed emarginazione. Questa caratterizzazione del "consumo" condiziona la scarsa riprovazione sociale, la limitata percezione dei rischi connessi all'uso/abuso, una penetrazione più veloce nel tessuto giovanile, un arruolamento consistente di nuovi assuntori, un sistematizzarsi di vecchie e nuove abitudini assuntive, un'amplificazione della quota di abuso, una regressione dell'età di primo uso di sostanze, un approccio "funzionale" alle molecole chimiche, in particolar modo a quelle con caratteristiche stimolanti ed allucinogene.