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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online con argomento Cristina Cosimo
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Un uomo senza paura. D'Artagnan, il primo giornalista «suicidato» dalla mafia La Mantia Francesca Urgo Angelo - La Corte Editore, 2023 - Millennium
D'Artagnan, al secolo Cosimo Cristina, è una promessa del giornalismo siciliano. Abita a Termini Imerese, una terra alla mercé di una mafia sconosciuta e silenziosa. Cosimo è il primo a scriverne e lo fa con ostinazione. C'è chi lo detesta e chi lo minaccia. Lo chiamano D'Artagnan per via del pizzetto che porta e per il suo modo di vestirsi estroso e fuori dagli schemi. Collabora con i più importanti giornali italiani e arriva a fondarne un suo: Prospettive Siciliane. Poi, il 5 maggio 1960, D'Artagnan viene ritrovato morto lungo i binari della ferrovia. Ha solo 25 anni. Il caso viene subito archiviato come suicidio. Ma cinque anni dopo, il suo migliore amico, critico d'arte e fratello di un famoso generale dei carabinieri, avverte un grande peso sulla coscienza. È convinto che Cosimo non sia morto suicida e decide di contattare le uniche persone che crede possano aiutarlo a fare luce sul caso: la fidanzata di Cosimo, Enza, e il Vicequestore di Palermo Angelo Mangano. Inizia così la ricerca di una verità scomoda, per riabilitare il nome di un giovane impavido che riteneva il giornalismo non solo un privilegio, ma un dovere. Una storia che, ancora oggi, è importante raccontare per non far cadere nell'oblio il coraggio di chi ha provato a cambiare le cose e a combattere un mostro che molti non riescono nemmeno a pronunciare: la Mafia.
Enza Venturelli. Vi racconto il mio Cosimo Cristina Serafini Roberto - Youcanprint, 2015
"In una bella giornata di fine agosto, nella magica Caltanissetta, Cosimo e Enza s'incontrano per la prima volta, dando inizio alla loro amicizia. Attraverso una fitta corrispondenza epistolare Cosimo le rivela i suoi sentimenti e gli sfoghi su come abbia trovato, nell'impegno sociale, le difficoltà e le delusioni. Cosimo, infatti, non si dedica solo a scrivere articoli per altri giornali, ma fonda una sua testata, "Prospettive Siciliane", dove senza mezzi termini denuncia i reati, i mandanti e gli esecutori dei crimini efferati avvenuti nella sua terra. È nella ricostruzione dei fatti che possiamo immedesimarci nel periodo in cui si svolse la loro storia d'amore. Periodo dove un bacio era una conquista, ma dove anche la libertà di espressione era un azzardo. Enza e Cosimo sognavano una vita assieme, giovani sposi pronti al futuro, ma gli eventi, in modo precipitoso e quasi inspiegabile, si accaniscono sul giornalista, che viene ritrovato morto all'interno di una galleria ferroviaria. A Enza rimane così il compito di conservare memorie, di essere una teca protettrice delle emozioni passate, di tramandare a un narratore il ritratto di un giovane temerario, sensibile e giusto che ha preferito rimanere sulla breccia, piuttosto che sparire vigliaccamente dal palcoscenico."