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Bibliografia di Sa: tutti i libri in vendita online con argomento Kounellis Jannis
Autoritratto come Odisseo. Azioni di Jannis Kounellis dopo il 1960 Risaliti Sergio - Quodlibet, 2020 - Biblioteca Passaré
Il volume propone un percorso negli anni più intensi dell'opera di Jannis Kounellis utilizzando come filo conduttore alcuni scatti fotografici delle sue performance. Con i modi del racconto e della descrizione narrativa, Sergio Risaliti accompagna il lettore nei luoghi delle performance dell'artista greco naturalizzato italiano, e nel flusso della descrizione fa emergere i risvolti simbolici ed espressivi che sono alla base di una commistione inestricabile di pittura trasformata in operazione meccanica finalizzata all'azione e rituali di memoria arcaica. Forte della propria lunga frequentazione con l'arte antica, compulsata con lo stesso spirito letterario che connota il suo approccio critico, l'autore fa emergere i temi di lungo periodo che riconnettono l'esperienza di Kounellis con iconografie di origini più remote e spirito romantico, registrandone la eco nel riscontro con le interviste e le testimonianze rilasciate dall'artista stesso. Su questa via, Risaliti propone un percorso di lettura anticanonico, insofferente ai rigidi steccati accademici, ma consapevole della necessità di guardare all'arte contemporanea con occhi, spirito ed emozione non diversa da quella che connota la fruizione dell'antico.
Kounellis. Trieste. Ediz. italiana, inglese e tedesca Sarchioni D. (Cur.) Lorenzetti M. (Cur.) - Skira, 2013 - Cataloghi
Pubblicato in occasione dell'esposizione allestita nella suggestiva cornice del Salone degli Incanti, Ex Pescheria di Trieste, per la sua conformazione a navate definita la basilica sull'acqua, il volume presenta un grande progetto dedicato da Kounellis alla città, un'epica messa in scena nella quale l'artista celebra l'epilogo di una grande storia di mare, coraggio e operosità. Con un gesto pittorico unico, risolutore, Kounellis affronta il grande spazio restituendo dall'abbandono frammenti e memorie di un passato di fervida laboriosità, dando così vita a una suggestione che rimanda con forza all'immaginario dei luoghi e delle tradizioni del mare. Pietre e corde, come filze di grani di enormi rosari, raccontano allo spettatore il dramma e la sacralità delle storie dei naviganti. Resti consunti di barche di legno, oggi inutilizzate, emarginate, rivivono nell'intervento di Kounellis come metafore dell'incapacità a navigare il mare del cambiamento che prelude alla fine. L'utilizzo di un gran numero di sedie mette infine in scena la tragedia restituendo l'antico valore teatrale alla rappresentazione dell'artista. In ogni opera, l'uso di materiali antitetici apre una dialettica problematica in relazione alla vita umana e alla società contemporanea come riflesso della civiltà urbana e industriale di massa che pur conserva un saldo legame con i valori tradizionali, individuali, storici e ancestrali.