Libri di Sa
Bibliografia di Sa: tutti i libri in vendita online con argomento Mulas Ugo
Ugo Mulas. L'operazione fotografica. Ediz. a colori Curti D. (Cur.) Salvadori A. (Cur.) - Marsilio Arte, 2023 - Cataloghi
Amico dei più grandi artisti italiani del dopoguerra, fotografo e artista egli stesso, capace come nessun altro di interpretare con acutezza e profondità i lavori dei maestri prediletti (da Lucio Fontana a Michelangelo Pistoletto), Ugo Mulas (1928-1973) non è mai stato presentato da una monografia di questo livello. Dagli esordi alla Biennale d'arte di Venezia al bar Jamaica di Brera a Milano. Le prime esperienze con il design, la moda e Mila Schön; il mondo del teatro con Strehler e il Festival di Spoleto; l'amicizia con Marcel Duchamp e Lucio Fontana; l'immenso reportage dedicato agli artisti Frank Stella, Roy Lichtenstein, Jasper Johns, Robert Rauschenberg e molti altri. Il mondo della cultura e della letteratura, la sua vicinanza a Eugenio Montale e le sue immagini per Ossi di seppia. Non da meno il suo contributo al mondo dell'industria, della produzione e del lavoro con gli scatti per Olivetti, Pirelli, Bormioli e su un tessuto industriale meno noto ma estremamente importante nell'Italia del boom economico. I grandi viaggi nelle città italiane e in giro per mondo (gli Stati Uniti, la Russia, la Danimarca e, naturalmente, Venezia).
Mulas. Ediz. a colori Salvadori Alberto - Giunti Editore, 2026 - Dossier D'art
Ugo Mulas (Pozzolengo, Brescia, 1928 - Milano 1973) vive la sua prima giovinezza negli anni Cinquanta a Milano, dove inizia a fotografare la città più in ombra, la meno appariscente: le periferie, la stazione centrale, il bar Jamaica, Brera. Collabora con qualche rivista, con la moda; conosce e sposa Antonia, con cui inizia anche a collaborare professionalmente. In quegli anni arriva anche la Biennale di Venezia, l'occasione di crescere e farsi conoscere. Collabora con "Domus", con la stilista Mila Schön, con il Piccolo Teatro di Giorgio Strehler. Poi realizza servizi per "Vogue", reportage di viaggio, immagini di città. In breve, diventa il fotografo di Fontana e Calder, dei "pop artists" statunitensi e in genere del mondo artistico e teatrale internazionale. La sua fotografia essenziale si pone come uno strumento critico, non di documentazione, e al tempo stesso una riflessione profonda sul lavoro del fotografo.