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Bibliografia di Sala: tutti i libri in vendita online con argomento Stein Edith Santa
Senza vita di grazia non c'è Chiesa. Fenomenologia della persona e teologia della Chiesa nel pensiero di Edith Stein Salato Nicola - Ocd, 2010 - Tesi Di Approfondimento
Frutto di una ricerca condotta in anni di lavoro, il volume nasce con l'intento di rintracciare nel pensiero della Stein i nessi che intercorrono tra la fenomenologia della persona e la teologia della Chiesa. A tale scopo, vengono presentati i tratti costitutivi del suo percorso filosofico e spirituale: da un lato la Chiesa, evidenziata come Corpo di Cristo, luogo dove la comunione empatica ha la sua massima realizzazione, frutto della vita di grazia, porta d'accesso all'accoglimento della verità di fede; dall'altro l'essere della persona, che è capacità di donarsi, conformemente al darsi dell'amore agapico del Dio trinitario. La prospettiva di lettura scelta privilegia aspetti e motivi che conducono la Stein a una concezione della Chiesa profondamente in sintonia con le intuizioni che andavano maturando nella vita ecclesiale, e che avrebbero poi trovato compiuta espressione nella ecclesiologia del Concilio Vaticano II. Merito di questo studio è l'aver saputo mostrare quale ricchezza generi nella vicenda della Stein l'incontro tra filosofia e religione, un incontro che è sperimentato da lei in termini di vita vissuta, prima ancora di essere reso oggetto di formulazione teorica.
Fenomenologia dell'Einfühlung. Studi su Edith Stein Salato N. (Cur.) - Diogene Edizioni, 2016 - Le Forme Del Discorso
"Zum Problem der Einfühlung" costituisce, senza dubbio, uno degli scritti più importanti di Edith Stein, che seguendo fedelmente la via della riduzione fenomenologica, tracciata da Edmund Husserl nelle Ideen, esplicita anche le linee fondamentali degli interessi teoretici delle opere della maturità. L'atto dell'empatia assume un significativo valore perché giustifica l'uscita dalla propria individualità e singolarità, permettendo di cogliere quello che accade nell'altro. Nel mio vissuto non originario il soggetto si sente guidato da un Erleben originario che non è vissuto, in prima persona, da se stesso, eppure esiste, manifestandosi nel suo vissuto. L'Einfühlung è, pertanto, un atto esperienziale sui generis. La conoscenza della personalità estranea appare una condizione ineludibile per un'autoconoscenza nella possibilità eidetica della mediazione corporea. Edith Stein considererà anche non-contraddittoria la plausibilità di un'estensione del fenomeno/vissuto dell'Einfühlung a persone puramente spirituali, pronunciando il suo non liquet nei riguardi di questo genere di esperienza.