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Bibliografia di Sapegno: tutti i libri in vendita online con argomento Maradona Diego Armando
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- 9788892811461 Diego
Diego da Buenos Aires Sapegno Claudia - Compagnia Editoriale Aliberti, 2020 - I Libri Della Salamandra
Con la sua scomparsa, Diego Armando Maradona esce dall'Olimpo dei miti dello sport per entrare definitivamente in quello dei grandi della nostra contemporaneità. Adesso è consegnato alla Storia, con la sua grandezza e le sue miserie, le imprese e le cadute, il bene e il male che ha incarnato. Una vita come la sua non può ridursi a una semplice biografia sportiva. Se è vero, come diceva Pasolini, che il capocannoniere è alla stregua di un grande poeta, Maradona è stato un artista nel senso più ampio del termine, paragonabile ai grandi "maledetti" del Novecento. Questo libro vuole restituire l'unicità della vicenda umana di Diego, trattandola come avrebbe fatto uno storico classico, uno Svetonio con uno dei suoi Cesari. Una biografia breve e incisiva, e in parte romanzesca. Non per inventare episodi o situazioni - perché la vita di Maradona non ne ha certo bisogno - ma per restituire, attraverso i dialoghi e il racconto delle scene, quella che è la qualità letteraria di questa vicenda incredibile, che sembra uscita dalla fantasia di un romanziere. Se non fosse vera. La vera e fantastica vita di Diego da Buenos Aires. Con una nota di Darwin Pastorin. Postfazione di Pierangelo Sapegno.
Il romanzo di Maradona. Storia di un campione del calcio Sapegno Claudia - Aliberti, 2009 -
Il primo vero regalo che Diego ricevette da suo padre non fu un pallone, ma un grembiule. Un grembiule per andare a scuola. E guai, guai se non ci fosse andato. Lui sgobbava come un matto per farlo studiare. Diego ascoltava parlare suo padre e abbassava lo sguardo. Gli osservava le mani ruvide con le vene gonfie, gli occhi un po' socchiusi e recepiva. A scuola ci andava, infatti, sempre a suon di continui palleggi lungo il tragitto, ma ci andava. Purtroppo non era così distante. Era proprio lì, la sua scuola, il Remedios de Escalada de San Martin, di fronte alla stazione, dove lui ogni tanto scalciava di tacco la sua palla di stracci e si bloccava a guardare il treno. Poi. Poi fu un lampo. Un martedì di metà ottobre, durante una seduta d'allenamento della prima squadra, Juan Carlos Montes si avvicinò a lui con passo deciso. Si stavano allenando sulle punizioni. Diego fece due passi indietro per prendere la rincorsa. Montes lo chiamò. Diego fece due passi, brevi, e fece volteggiare il piede sinistro. Prima il pallone, poi l'allenatore. Si voltò, dopo che la palla aveva comodamente insaccato la rete. Montes buttò fuori due parole due, così nette da tagliargli il cuore a metà. Si proiettò sulla strada di casa, in un attimo, con il respiro che mancava a ogni falcata in più. Doveva raccontarlo alla madre, al padre, ai cugini, ai fratelli, a tutta Villa Fiorito. Il coach lo aveva chiamato. Lo aveva chiamato in prima squadra....