Libri di Savasta
Bibliografia di Savasta: tutti i libri in vendita online con argomento Volonte Gian Maria
Gian Maria Volonté. L'attore scultore Savastano Giovanni - Gremese Editore, 2024 - Stars
Gian Maria Volonté non è stato un attore come gli altri. Che incarnasse figure storiche antiche e recenti (Giordano Bruno, Aldo Moro, Enrico Mattei) oppure personaggi frutto della creatività degli autori o della sua stessa inventiva (l'operaio Lulù Massa, il "Dottore" fascio-schizoide, il crudele criminale Ramón Rojo), in tutti i suoi ruoli ha saputo dar vita a metamorfosi sorprendenti, ben al di là della mera partecipazione estetica: un risultato espressivo al quale l'attore approdava immergendosi ogni volta in una profonda esperienza interiore. Alfiere coraggioso del cinema politico in un'epoca di grandi conflitti sociali, Volonté ha percorso la sua strada accompagnato da uno stuolo di registi che, insieme a lui, hanno reso grande la cinematografia italiana in patria e all'estero: Elio Petri, Giuliano Montaldo, Francesco Rosi, Damiano Damiani, Paolo e Vittorio Taviani, Mario Monicelli, Marco Bellocchio, Carlo Lizzani, Sergio Leone, Francesco "Citto" Maselli, Nanni Loy, Gianni Amelio, tra gli altri. Il suo approccio al mestiere di attore era simile a quello dello scultore, che di fronte al marmo informe ha un solo modo per dargli identità: "scordarsi di sé" e farsi marmo lui stesso. Volonté non "si cala nel personaggio", lo diventa. Anzi, lo è. «Recito, dunque sono».
Gian Maria Volonté. Recito dunque sono Savastano G. (Cur.) - Edizioni Clichy, 2018 - Sorbonne
Gian Maria Volonté non è un attore come gli altri. Che incarni figure storiche antiche e recenti o identità frutto della creatività degli autori o della sua stessa inventiva, le sue metamorfosi, per lo spettatore, non si concretizzano in una semplice partecipazione estetica, ma in una vera e propria profonda esperienza emotiva interiore. Alfiere coraggioso del cinema politico in un'epoca di grandi conflitti sociali, Volonté ha percorso la sua strada accompagnato da uno stuolo di registi che, insieme a lui, hanno reso grande la cinematografia italiana in patria e all'estero. Il suo approccio alla recitazione è simile a quello dello scultore che, di fronte al marmo informe, ha un solo modo per dargli identità: «scordarsi di sé» e farsi marmo egli stesso. Egli non si cala nel personaggio, lo diventa. Anzi, lo è. Nella recitazione, trova quindi una nuova forma del suo essere. Illecito, dunque sono. In questo saggio biografico si narra la sua avventura professionale ed esistenziale attraverso notizie rare sepolte negli archivi, la completa filmografia, testimonianze esclusive delle persone che lo hanno conosciuto e amato, sue stesse dichiarazioni, un elenco narrato dei progetti mai avveratisi, e infine numerose immagini.