Libri di Scafoglio
Bibliografia di Scafoglio: tutti i libri in vendita online con argomento Adorno Theodor
La merce e il mito. Su Adorno e la teoria critica Scafoglio Luca - Manifestolibri, 2013 - La Nuova Talpa
Il volume ripercorre lo sviluppo della teoria critica della Scuola di Francoforte dagli anni Trenta sino ai primi anni Quaranta, soffermandosi principalmente sulla figura di Adorno, ma analizzando anche i rapporti e le discussioni con Max Horkheimer e Walter Benjamin. Ne emerge una ricostruzione dei principali nodi teorici del pensiero critico basata in buona parte su materiali inediti o poco conosciuti, che innova sensibilmente l'interpretazione della teoria critica francofortese. Nel libro vengono discussi molti dei temi principali che confluiscono nella "Dialettica dell'Illuminismo" di Horkheimer e Adorno e, soprattutto, vengono messe in risalto le differenze e le divaricazioni tra i due autori, evidenziando risvolti inediti. Precise analisi vengono dedicate a molti temi chiave della riflessione adorniana: dai lavori sul jazz a quello su Wagner, dal rapporto con la psicanalisi ai concetti di "storia naturale" e "immagine dialettica".
Le ragioni dell'oppresso. Teoria critica e pensiero morale in Adorno Scafoglio Luca - Ledizioni, 2026 - Universita Di Salerno
La teoria critica di Theodor W. Adorno intrattiene con la dimensione etica una triplice relazione. In primo luogo, essa svolge una critica morale del dominio capitalistico, contestando ciò che tale dominio ha fatto - e continua a fare - della vita, ridotta a una condizione cattiva, distorta, falsa. In secondo luogo, elabora una critica della morale borghese, fondata sulla figura dell'individuo proprietario e acquisitivo. In terzo luogo, ricostruisce le vicende della teoria morale moderna alla luce dell'intreccio fra ragione e assoggettamento - venendo così a confronto con le principali linee dell'etica contemporanea, dalla giustizia alla vita buona, fino all'etica della cura. Vengono così tracciati i contorni di un'etica della resistenza, che si propone di incrinare la presa che il dominio sociale esercita sulle forme di vita e sulle stesse esistenze individuali. Ne è al fondo la capacità di dare voce al lamento muto dell'oppresso, nonché di rispondere all'appello di cui questo si carica: la vita sofferente vincola la soggettività critica che, portandola a articolazione, spera e lotta in suo nome.