Libri di Giuseppe Scaraffia
Bibliografia di Giuseppe Scaraffia: tutti i libri in vendita online con argomento Letteratura Temi
Infanzia Scaraffia Giuseppe - Sellerio Editore Palermo, 2013 - Il Divano
L'infanzia trionfa in letteratura negli stessi anni in cui nella mente dell'uomo occidentale penetrava l'idea di progresso e del potere infinito dell'esatta conoscenza; e quando la stessa infanzia, nascendo la sua scienza, cessava di essere condizione imperfetta, o ineffabile mistero. Ma nelle pagine di scrittori e poeti l'universo infantile ha il colore dell'ombra e i contorni della mostruosità, è crogiuolo di indecifrabili cosmogonie, è l'esperienza del mito e della misticità. Questo libro del mito si occupa, e lo scompone e lo ordina come una litografia, un racconto del mito.
Miti minori Scaraffia Giuseppe - Sellerio Editore Palermo, 1995 - Il Divano
Miti minori - Sellerio Editore Palermo
La donna fatale Scaraffia Giuseppe - Nuova Cultura, 2011
Emerge, la femme fatale, da un secolo morigerato, l'Ottocento. S'accampa nelle pagine di una letteratura - i cui testi vanno dai Tre moschettieri ai romanzi di D'Annunzio - destinata più al comune sentire che alla trasgressione. Vive fino alla Grande Guerra, "il crepuscolo di un mondo", e non per caso è forse una donna fatale la "giovane signora snella, con un vestito marrone da viaggio ad ampia tournure, con un cappellino di paglia ornato a pallottoline che non rius-civa a nascondere la maliziosa avvenenza del volto" ma che viene a prendere il Gattopardo nel delirio dell'agonia, "più bella di come mai l'avesse vista negli spazi stellari", in quel tardo romanzo in cui il passato entra nel presente a ever-sione del tempo e dell'oggi. La fenomenologia della donna fatale che in queste pagine traccia Scaraffia, permette di schizzarne il ritratto: è nordica, borghese, prossima al gelo della morte quanto le estasi controriformistiche che le si con-trappongono, latine e aristocratiche, somigliano alla voluttà. Ed è, in questa linea, suggestiva una ipotesi, che il mito trasfiguri quei dibattiti, di campo calvinista e giansenista, sulla predestinazione e la grazia, in cui il peccato è presenza indifferente alle opere dell'uomo, e si contende l'anima in una lotta che è angoscia senza tempo.