Libri di Roger Scruton
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Il suicidio dell'Occidente Scruton Roger Iannone L. (Cur.) - Le Lettere, 2021 - Il Salotto Di Clio
L'uomo occidentale, soprattutto quello europeo, è prigioniero di una tendenza che lo porta a negare la propria identità storica e culturale e a cercare sempre nuovi riferimenti in un non meglio definito universo dei diritti. Prigioniero di una società sempre più edonistica e priva di riferimenti al sacro, sta cedendo alle suggestione teoriche dei negatori della tradizione e si trova a doversi misurare con le pulsioni antioccidentali dell'Islam e delle sue degenerazioni. Una intervista graffiante sui temi più scottanti dell'attualità politico-culturale rilasciata da uno dei maggiori pensatori contemporanei.
Del buon uso del pessimismo (e il pericolo delle false speranze) Scruton Roger - Lindau, 2011 - Biblioteca
La via dell'inferno è lastricata di buone intenzioni. Ed è proprio su di esse che si concentra in questo libro la critica radicale di Roger Scruton. La moderna storia europea è stata funestata da tragedie incomparabili (su tutte il nazismo, il fascismo e il comunismo). Responsabili di questi orrori sono, secondo l'autore, gli idealisti e utopisti di destra e di sinistra, che, ignorando la natura umana, immaginano un futuro inevitabilmente radioso, credono nel ritorno a un felice stato di natura (che non è mai esistito), considerano l'utopia una forza positiva della storia. Questi "ottimisti senza scrupoli" hanno in comune il desiderio di imporre, spesso con la violenza, la propria visione del mondo basata su false speranze di palingenesi illusorie: è il caso dei giacobini francesi, dei rivoluzionari russi, dei nazisti, dei comunisti, dei terroristi islamici e, in una dimensione meno tragica ma altrettanto "distruttiva", dei burocrati dell'Unione Europea, degli economisti, dei sociologi, dei politologi e dei vari esperti votati al benessere e al miglioramento dell'umanità. "Del buon uso del pessimismo" costituisce, fin dal titolo, un invito ad adottare un atteggiamento serenamente pessimistico, non dettato da una visione tetra della condizione umana, ma dalla consapevolezza dei vincoli e dei limiti della natura dell'uomo, che rendono impossibile ogni pianificazione e trasformazione idealistica della società.
Il suicidio dell'Occidente Scruton Roger Iannone L. (Cur.) - Le Lettere, 2010 - Il Salotto Di Clio
L'uomo occidentale, soprattutto quello europeo, è prigioniero di una tendenza che lo porta a negare la propria identità storica e culturale e a cercare sempre nuovi riferimenti in un non meglio definito universo dei diritti. Prigioniero di una società sempre più edonistica e priva di riferimenti al sacro, sta cedendo alle suggestione teoriche dei negatori della tradizione e si trova a doversi misurare con le pulsioni antioccidentali dell'Islam e delle sue degenerazioni. Una intervista graffiante sui temi più scottanti dell'attualità politico-culturale rilasciata da uno dei maggiori pensatori contemporanei.