Libri di Sergio
Bibliografia di Sergio: tutti i libri in vendita online con argomento De Gasperi Alcide
Diario 1930-1943 De Gasperi Alcide Sergio M. L. (Cur.) - Il Mulino, 2018 - Fuori Collana
Già deputato popolare, perseguitato e incarcerato dal regime fascista, senza un impiego stabile, nel 1929 De Gasperi fu assunto come bibliotecario nella Biblioteca Apostolica Vaticana. Lì, in una sorta di esilio interno, trascorse gli anni della dittatura, durante i quali tenne in un suo quaderno segreto il diario che vede oggi la luce. Non un diario intimo ma, dall'osservatorio privilegiato del Vaticano, riflessioni e note sulle relazioni fra la Chiesa e lo Stato fascista, la situazione dei cattolici in Italia e nella Germania nazista, più tardi sugli albori della Democrazia cristiana. Si tratta di pagine assai rilevanti per il loro valore storico e documentale, che gettano luce sul percorso intellettuale di De Gasperi ma anche sull'evoluzione della politica cattolica durante il pontificato di Pio XI e Pio XII.
De Gasperi e la nuova Italia Zoppi Sergio - Rubbettino, 2004 - Supersaggi
Il volume analizza i presupposti di quello che sarebbe stato il "miracolo economico" italiano e il ruolo giocato da De Gasperi nel crearne le condizioni. Dai piani per l'edilizia civile alla riforma agraria, dalla Cassa per il Mezzogiorno alle partecipazioni statali, dalla riforma fiscale alla liberalizzazione degli scambi, il governo De Gasperi realizzò le più significative innovazioni della neonata Repubblica italiana. Un ritratto che getta nuova luce sull'operato e sui risultati dell'azione politica dello statista trentino.
De Gasperi e la «questione socialista». L'anticomunismo democratico el'alternativa riformista Sergio Marialuisa Lucia - Rubbettino, 2004 -
Il volume affronta la questione dei rapporti fra il centro degasperiano e i socialisti lungo l'arco di tempo che va dalla liberazione all'approvazione della Legge elettorale del 1953. I rapporti tra De Gasperi e il mondo socialista sono stati oggetto di una sorta di rimozione storica spesso funzionale, in un'ottica di uso politico della storia, al mantenimento della tesi della "conventio ad excludendum" quale presupposto dell'occupazione preterintenzionale del potere da parte della DC. Questo studio prova la forte apertura a sinistra sia nei rapporti con il Labour Party inglese e sia nella collaborazione del Ministero dell'Industria con cattolici e socialisti.