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Bibliografia di Si: tutti i libri in vendita online con argomento Cirio Societa
Rapporto sulla Federconsorzi Rossi Doria Manlio - L'ancora Del Mediterraneo, 2004 - Rossi-Doria
Dopo il fallimento della federconsorzi nel 1993 e le crisi più gravi e recenti dei gruppi Cirio e Parmalat, in una stagione in cui il conflitto d'interessi coinvolge non semplici parlamentari, ma cariche sempre più rilevanti a livello governativo, emerge la grande "attualità degli scritti di Rossi-Doria allorquando affrontano nodi importanti, e tuttora non pienamente risolti, non solo della politica agricola e dello sviluppo dell'agricoltura italiana, ma anche degli intrecci fra politica ed economia, e più in generale fra azione pubblica e privata". Così Roberto Fanfani, nell'introduzione, commenta l'esame rossidoriano del ruolo della federconsorzi dall'immediato dopoguerra fino ai primi anni sessanta.
Come natura crea. Cirio, una storia italiana Signorini Peter Signorini A. (Cur.) - Mondadori Electa, 2016
Uomini diversi tra loro e storie diverse tra loro. Uomini i cui destini si intrecciano, si influenzano, si divaricano. Francesco Cirio è l'eroe del tempo più antico, l'avventuriero che fa esplodere in mille idee la povertà della sua infanzia. Comincia da un piccolo mercato e conquista una sedia al tavolo dei potenti, vende il "made in Italy" quando questa espressione non esiste ancora. Non è un industriale, è un fantastico commerciante di idee e dei prodotti della terra italiana. Saprà suggestionare un ragazzo di nome Pietro Signorini, che un giorno vede Cirio al lavoro nella sua Casalpusterlengo. Pietro studia e impara, spinto soprattutto da una insaziabile etica dell'impresa e dal talento di chi riesce a vedere lontano. Pietro cresce e crea l'industria alimentare del domani. Nel 1900, l'anno in cui nasce la Cirio, l'uomo che le dà il nome è solo l'antico patriarca di un sogno. Con l'azienda non c'entra più nulla: non è suo il progetto, non è sua l'idea, non è suo il capitale. Cirio è un omaggio al suo nome. Signorini, che viene dal Lodigiano, decide che sarà Napoli la terra promessa. La Cirio è subito innovazione. Ma la storia non si ferma qui. Pietro muore a quarantacinque anni, e suo fratello minore Paolo ne prende il posto, quando ha solo trentadue anni. E nel giorno del passaggio nasce davvero il futuro dell'industria alimentare italiana. La Cirio diventa un simbolo. Paolo Signorini inventa uno stile industriale che prima di lui non si è mai visto. Vive per l'azienda e l'azienda vive per lui. "Convento ricco", ripete ogni giorno, "e frati poveri". La sua Cirio deve macinare utili non per regalare la dolce vita ai suoi azionisti, ma per migliorarsi, per tenere viva l'antica sfida lanciata un tempo da Francesco Cirio e da Pietro Signorini.