Libri di Francesco Sielo
Bibliografia di Francesco Sielo: tutti i libri in vendita online con argomento Mont
L'atroce morsura del tempo. Le prose narrative di Montale Sielo Francesco - Sinestesie, 2018 - Biblioteca Di Sinestesie
Dal 1946 il poeta Eugenio Montale scrive sulle pagine di giornali come il "Corriere d'Informazione" e il "Corriere della Sera" innumerevoli articoli, molti dei quali si configurano come vere e proprie prose narrative. Fondamentali per comprendere l'evoluzione del pensiero dell'autore, questi scritti illuminano anche aspetti inediti della versificazione montaliana, variando stilisticamente dalla cronaca al piccolo poema in prosa. Tali "narrazioni" riportano il lettore ai paesaggi di "Ossi di seppia", accompagnandolo poi nella Firenze delle "Occasioni" e nell'emergenza della "Bufera", fino ad allestire un problematico confronto con l'"atroce morsura" della contemporaneità.
Montale anglista. Il critico, il traduttore e la «fine del mondo» Sielo Francesco - Edizioni Ets, 2016 - La Modernità Letteraria
Partendo da una formazione fortemente legata ai modelli francesi, Montale si avvicina gradualmente alla cultura anglosassone, complice la sua forzata e non sempre gradita attività di traduttore. Anche in veste di corrispondente giornalistico le sue osservazioni di cronista e interprete della società contemporanea si soffermano spesso sui paesi d'oltremanica e d'oltreoceano per indagarne il ruolo nel sistema culturale d'Occidente. Viste da una prospettiva d'insieme, opere apparentemente slegate come traduzioni, prose critiche, prose narrative e poesie in qualche modo di ambientazione angloamericana fanno straordinariamente corpo e rivelano molteplici interconnessioni. Di particolare interesse i lavori dedicati ad Eliot, a Shakespeare, a Dickinson, a Pound e molti altri. Un suggestivo percorso critico porta Montale a riscoprire, «fuori di casa», frammenti della propria tradizione letteraria (a rileggere, ad esempio, Dante attraverso Eliot e Pound). Visti come «acme indiscusso» della civiltà occidentale, Inghilterra e Stati Uniti mostrano più chiaramente i pericoli della tecnocrazia e della disumanizzazione configurate come vera e propria Apocalisse, tematica fondamentale per comprendere l'ultima produzione in versi e in prosa di Montale. Per questo motivo le lucide analisi dei modelli letterari inglesi, accompagnate spesso da traduzioni elettive di straordinario spessore poetico, diventano sede di una riflessione quanto mai serrata e attuale sul ruolo della cultura in Europa, sulla circolazione di idee e opere letterarie e forse sul destino stesso dell'arte in un mondo sempre più governato dalla pervasiva sovranità tecnologica.