Libri di Simonotti
Bibliografia di Simonotti: tutti i libri in vendita online con argomento Scheler Max
La svolta antropologica. Scheler interprete di Nietzsche Simonotti Edoardo - Edizioni Ets, 2006 - Filosofia
Tra gli autori che hanno maggiormente influenzato l'attività filosofica e culturale di Max Scheler (1874-1928) si deve senz'altro annoverare la figura epocale di Nietzsche. Ricostruendo le principali tappe del dialogo che Scheler intraprende con la filosofia nietzschiana, il presente lavoro risale alle origini della "svolta antropologica" che ha preso avvio nei primi decenni del Novecento e perdura fino al nostro tempo. Da questo confronto emerge la necessità di porre con forza nuova rispetto al passato il problema dell'uomo, prendendo atto delle conseguenze antropologiche generate dai concetti fondamentali del pensiero nietzschiano, dalla sua rivalutazione radicale della "vita" sotto il segno della "morte di Dio". Scheler è consapevole della condizione "ambigua" in cui si trova l'uomo moderno, teso tra gli aspetti pulsionali della vita e le istanze ideali dello spirito, tra l'affermazione di sé e l'amore per l'altro. Per questa ragione ritiene che l'antropologia filosofica non possa fermarsi in ultima istanza alla prospettiva parziale indicata da Nietzsche e ridurre quindi il senso dell'umano ad un unilaterale vitalismo e ad un rigido individualismo. La "peculiare posizione dell'uomo nel cosmo" è infatti quella di un essere aperto allo schiudersi di uno spazio metafisico-religioso e all'incontro con l'alterità.
Max Scheler. Universalismo e verità individuale Simonotti Edoardo - Morcelliana, 2011 - Filosofia
Il pensiero etico-religioso di Max Scheler (1874-1928) sembra avere sullo sfondo "inattesi" gli stessi dilemmi dell'attuale dibattito filosofico e culturale: posta la storicità e la contingenza della conoscenza umana, come non acquietarsi in un relativismo dove nulla vale di più, o è più vero di altro. Come aspirare a un'istanza assoluta, e conciliare quest'ultima con l'evidente diversità di credenze. Antinomie che trovano nell'opera di Scheler una chiave di lettura, oggetto di questa ricerca: la categoria di "universalismo". Un paradigma che va costruendosi in dialogo critico con Kant - prendendo sul serio l'idea di un ordine morale universalmente valido, ma integrandola con il carattere contingente delle singole prospettive e della verità individuale. Un universalismo che investe l'etica, prendendo il nome di principio solidarietà, la religione, come esperienza universale, e la ragione, là dove verità individuale si inserisce in un'immagine plurale della ragione umana. Di qui le tre parti del libro: la prima (Un'etica per la persona) attesta lo sforzo di Scheler di tener conto dei molti sistemi di valore, come costellazioni di un universalismo solidaristico. La seconda (La religione tra assoluto e universalità) è dedicata alla sua filosofia della religione: la verità di un Dio personale che ama ogni singolo si rende accessibile a tutti per un 'universalismo religioso. La terza (Al di là dell'etnocentrismo) ha per oggetto una critica dell'idea kantiana di ragione.