Libri di Alessandro Somma
Bibliografia di Alessandro Somma: tutti i libri in vendita online con argomento Europa
La dittatura dello spread. Germania, Europa e crisi del debito Somma Alessandro - Deriveapprodi, 2014 - Deriveapprodi
Alla costruzione dell'unità europea si sta procedendo, da un lato, imponendo ai bilanci statali dei paesi dell'Unione il vincolo del pareggio e impedendo l'indebitamento senza condizioni; dall'altro, concedendo prestiti solo a quei paesi che riducono la spesa sociale, privatizzano il patrimonio pubblico, liberalizzano i servizi e precarizzano il lavoro. Senza coinvolgere i parlamenti e dunque nel disprezzo della democrazia, sacrificata per assecondare i mercati. Non è un caso che le vittime designate di questa strategia siano Grecia, Italia, Portogallo e Spagna: paesi che hanno sperimentato il fascismo e che ne sono usciti con costituzioni che parlano di democrazia economica. Anche la Germania ha vissuto un'esperienza fascista, ma la sua vita politica è stata fin da subito dominata dagli ordoliberali, fautori di uno Stato forte custode della concorrenza e di una società pacificata anche attraverso il richiamo a valori premoderni. Gli ordoliberali furono compromessi con il nazismo, ma il loro anticomunismo e le dinamiche della Guerra fredda valsero ad assicurare loro l'appoggio statunitense contro l'orientamento della maggioranza dei tedeschi. Il loro credo, "l'economia sociale di mercato", divenne anche il fondamento della costruzione dell'unità europea, da subito concepita come presidio della concorrenza e dell'inclusione sociale ridotta a inclusione nel mercato. Questo libro ricostruisce il percorso che ha portato all'attuale costruzione europea.
Europa a due velocità. Postpolitica dell'Unione Europea Somma Alessandro - Imprimatur, 2017 - Saggi
Nell'anno in cui ha compiuto sessant'anni, l'Europa viene diffusamente avvertita come un catalizzatore di povertà, disoccupazione e razzismo, tanto che la sua sopravvivenza non è più un dato scontato. In questo clima ha preso corpo il dibattito sull'Europa a due velocità, formula ambigua perché induce a ritenere che Bruxelles intenda mostrarsi paziente e comprensiva nei confronti di chi resiste al consolidamento dell'Unione economica e monetaria. Non è così: si concede ai Paesi riluttanti una tabella di marcia differenziata, ma si sottrae loro la possibilità di metterne in discussione la direzione. Accade ora, mentre si tenta di porre rimedio alla crisi aperta dalla Brexit, ma lo stesso è accaduto in tutte le crisi precedenti, in particolare quelle legate al varo della moneta unica, all'allargamento a Est, e al fallimento del progetto di costituzione europea. L'Europa a due velocità non è dunque una formula nuova, esattamente come gli effetti che produce l'integrazione differenziata: la riduzione della sovranità popolare a mero feticcio, la sterilizzazione del conflitto sociale, e in ultima analisi la spoliticizzazione del mercato.