Libri di Valdo Spini
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Il socialismo delle libertà Spini Valdo - Claudiana, 1990 - Fondo Albert Meyer
Il socialismo delle libertà - Claudiana
Vent'anni dopo la Bolognina Spini Valdo - Rubbettino, 2009 - Transatlantico
Il libro ricostruisce i motivi dell'attuale stato di grave crisi della sinistra italiana, denunciando gli errori, le impazienze e le irresponsabilità che hanno accompagnato le sue vicende nell'ultimo quindicennio e che hanno contribuito a permettere a Silvio Berlusconi di battere il record di durata di De Gasperi. Vengono così ricostruite le strategie di Achille Occhietto, Massimo D'Alema, Piero Fassino e Walter Veltroni nel loro mutuo intrecciarsi con le vicende del centro sinistra e del paese. La fine del governo Ciampi e la costruzione della "gioiosa macchina da guerra" nell'azione di Achille Occhetto; la prima caduta di Prodi e il breve periodo del governo D'Alema; la fine dei Ds con la segreteria Fassino; la seconda caduta di Prodi e la sconfitta di Veltroni, costituiscono tappe di un progressivo declino della sinistra italiana. Una serie di capitoli settoriali (l'antifascismo, la laicità, l'ambiente, la questione sociale, la rivolta del Nord, le questioni eticamente sensibili) sono dedicati all'analisi di come questi argomenti, da tradizionali punti di forza della sinistra, siano diventati punti di difficoltà o di debolezza. Le vicende del congresso del Partito Democratico e l'elezione di Pierluigi Bersani alla segreteria sono trattate nei loro aspetti problematici e nelle possibili prospettive di ripresa. La proposta di una costituente tra il Pd e le forze della sinistra disponibili, è la conclusione del libro.
Naia? No, grazie. Un esercito di mestiere, con le donne, e non una leva obbligatoria Spini Valdo Isman Fabio - Dalai Editore, 1997 - I Saggi
Un manuale per dare risposte ai quesiti più scottanti sull'argomento leva e forze armate: un esercito formato non più da giovani reclute, bensì da volontari e da professionisti, che sempre maggiormente spinti a essere "di mestiere", secondo gli esempi di non pochi altri Stati europei; l'ingresso nei reparti e nelle caserme delle "donne con le stellette", su base puramente volontaria, come avviene pressoché in tutti i Paesi del mondo, eccettuati solo il nostro e l'Islanda; le ipotesi di un servizio civile obbligatorio, un arruolamento di massa per obiettivi sociali e nel nome della solidarietà, proposto dal Governo e che anche il Parlamento dovrà discutere. Sono questi i tre "temi caldi" che presto diverranno motivi di dibattito in Italia.