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- 9791255843740 Sulle tracce di Maya Deren. Il cinema come progetto e avventura
Sulle tracce di Maya Deren. Il cinema come progetto e avventura Trivelli Anita - Lindau, 2003 - Il Pesce Volante
Sulle tracce di Maya Deren. Il cinema come progetto e avventura - Lindau
Maya Deren. La vertigine dell'esistenza Alghisi Stefano Madoglio Marco - Maledizioni, 2023 - Consequenza! I Giganti
La storia di Maya Deren, nata Eleanora Derenkovskaja in Ucraina e diventata poi una leggenda negli Stati Uniti come pioniera del cinema sperimentale, è quella di una donna libera e indipendente che rifiutò le convenzioni del cinema americano di Hollywood per dedicare la sua ricerca all'avanguardia e alla sperimentazione. Anche la sua vita è una pellicola, costituita da frammenti che si specchiano via via l'uno nell'altro: dall'impegno politico degli inizi all'incontro con il simbolismo e Marcel Duchamp, passando per gli studi antropologici e l'interesse per la religione vudù - cui è la prima donna bianca a essere iniziata. Un viaggio all'insegna dell'anticonformismo e del cambiamento, a partire dalla scelta del nuovo nome Maya, che attraversa occultismo, poesia, danza, fotografia. L'approdo di questo viaggio sarà un cinema surreale, onirico, femminista e spirituale, che esce dalle categorizzazioni e mette in scena conflitti interiori che scopriamo universali, squarciando il velo dell'illusione.
Sulle tracce di Maya Deren. Il cinema come progetto e avventura Trivelli Anita - Lindau, 2026 - Il Grande Cinema
Pioniera del cinema off Hollywood del secondo dopoguerra, Maya Deren (Kiev 1917 - New York 1961) si affermò in un contesto che offriva pochissimo spazio a una giovane donna. Figura non allineata e «fuori fase» rispetto ai discorsi dominanti, fu una vera anticipatrice, portata a sperimentare e a mettere in discussione ogni formula, anche a costo di restare ai margini. Pur riconosciuta negli anni '40, la sua opera rimase difficile da collocare, anche per il rifiuto dell'etichetta di «surrealista» e delle letture psicoanalitiche dei suoi film. Questa monografia ripercorre il suo itinerario artistico e umano, dai primi lavori con Sasha Hammid ai soggiorni ad Haiti, che generarono un film mai montato, un libro antropologico e un percorso di iniziazione. Ne emerge una pratica radicale, in cui cinema, rito e pensiero si intrecciano in una visione moderna e profondamente etica.