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Gus Van Sant. L'indipendente che piace a Hollywood Termenini Antonio - Edizioni Ets, 2004 - Galleria
Gus Van Sant parla e racconta di sé, delle proprie radici culturali e cinematografiche, della nascita e degli sviluppi del proprio percorso autoriale, della stimolante varietà di fonti che sono alla base di ogni suo progetto: letterarie, musicali, pittoriche, autobiografiche. Dopo un decennio trascorso "lontano da Hollywood", realizzando film considerati l'antitesi del mainstream, come "Drugstore cowboy" o "Belli e dannati", Van Sant sembra convertito alla logica delle major. Firma allora "Will Hunting genio ribelle", il remake di "Psycho". Quando l'inversione di cammino sembra avvenuta, ecco un nuovo salto mortale e la ripresa di un discorso personale, all'insegna dell'indipendenza produttiva più radicale, testimoniata da "Elephant".
Gus Van Sant. Icone. Ediz. illustrata Orléan Matthieu - Silvana, 2016 - Cataloghi Di Mostre
Dalla fine degli anni ottanta, Gus Van Sant è una delle figure di spicco del cinema indipendente americano. Autore di film che rivendicano la libertà dell'artista, quali Belli e dannati (My Own Private Idaho) ed Elephant, ha firmato anche grandi successi hollywoodiani come Da morire (To Die For) e Will Hunting - Genio ribelle (Good Will Hunting). Costruito intorno a un lungo colloquio con il regista, il libro presenta per la prima volta l'intera gamma della sua produzione cinematografica, ma anche fotografica e di arte figurativa e racconta delle sue fonti di ispirazione e delle collaborazioni importanti (William S. Burroughs, William Eggleston o Bruce Weber). L'opera di Gus Van Sant si arricchisce così di riflessioni intime e aneddoti di prima mano, con un discorso approfondito sulla lavorazione dei suoi film.
Gus Van Sant Morsiani Alberto - Il Castoro, 2004 - Il Castoro Cinema
Gus Van Sant (Louisville, Usa, 1952), "favorito della luna" e ultimo degli indipendenti, mette in scena storie bizzarre e sovversive e racconti crudeli di giovinezza in cui rifulgono la potenza dissipatrice e il fascino decadente del mito americano. Tra i suoi film: Drugstore Cowboy (1989), Belli e dannati (1991), Da morire (1995), il vincitore di Oscar Will Hunting - Genio ribelle (1997) e il trionfatore di Cannes Elephant (2003).