Libri di Te
Bibliografia di Te: tutti i libri in vendita online con argomento Capogrossi Giuseppe
Afro Burri Capogrossi. Alfabeto senza parole. Ediz. italiana e inglese Nicoletti L. P. (Cur.) Sarteanesi A. (Cur.) - Magonza, 2025 - Arte
L'astrazione non è solo il superamento della figurazione, ma un ripensamento radicale del rapporto tra artista, superficie e mondo. "Afro Burri Capogrossi. Alfabeto senza parole" indaga il momento in cui la rappresentazione del reale si trasforma, nei tre artisti, in una rivoluzione visiva: Burri sperimenta materiali non convenzionali - sacchi di juta, plastiche, legni bruciati, ferri -; Afro crea un raffinato equilibrio tra colore e dinamismo gestuale; Capogrossi elabora segni modulari capaci di generare un nuovo alfabeto visivo. Attraverso un percorso che si estende dagli anni Trenta agli anni Sessanta, il volume raccoglie saggi critici, documenti inediti e la documentazione fotografica della mostra ospitata presso Palazzo della Penna a Perugia (17 aprile - 6 luglio 2025). Un approfondimento sui rapporti tra gli artisti e la letteratura, insieme a una selezione di opere su carta, offre uno sguardo privilegiato sugli studi e le variazioni che hanno anticipato le loro innovazioni pittoriche.
Capogrossi. Le drammaturgie del Segno. Una rilettura Contessi Gianni - Marinotti, 2025 - Le Chiavi Dell'arte
Non una nuova monografia ma un libero saggio che affronta oggi e in chiave minimamente eterodossa, a poco più di mezzo secolo dalla morte, temi e interrogativi sollecitati dalla complessità della singolare esperienza pittorica di Giuseppe Capogrossi (1900-1972), uno dei grandi maestri dell'arte italiana del dopoguerra e, per altro, uno dei più noti ed originali artisti attivi sulla scena internazionale, le cui opere fanno parte delle collezioni di importanti musei. Una doppia vita, notoriamente, quella di Capogrossi: raffinato esponente del tonalismo romano lungo gli anni Trenta e Quaranta del Novecento, come testimoniato da notevoli dipinti di figura e paesaggio; poi, dopo un non breve periodo di riflessione e ricerca, la definizione del Segno proverbiale, databile al 1950, la sua personalissima cifra che, in Italia, non tutti seppero comprendere e apprezzare ma la cui reiterata invenzione, attraverso i meccanismi di imprevedibili ripetizioni, sempre differenti, alla fine si impose. Dando vita a forme di autentica narrazione e drammaturgia. Anche per ragioni molto personali del suo autore, questo libro cerca di ripensare l'uomo e l'artista che l'autore stesso conobbe e frequentò in gioventù. E lo fa senza ricorrere a documenti, accontentandosi di lavorare sulle fonti secondarie, tentando di individuarvi spunti meno praticati o addirittura indizi trascurati da pure eccellenti colleghi e maestri in storiografia e critica. Ciò, eventualmente, cercando di far interagire le fonti secondarie suddette con altre non strettamente legate alla vicenda capogrossiana. Sempre nel nome del voler cercare una possibile verità diversa sull'oggetto della propria indagine, magari osservandolo da un'altra sponda.
Giuseppe Capogrossi. Catalogo della mostra (Milano, novembre 2014-gennaio 2015). Ediz. italiana e inglese Tega E. (Cur.) Tega F. (Cur.) - Silvana, 2014 - Cataloghi Di Mostre
Il volume è dedicato a Giuseppe Capogrossi (Roma, 1900-1972), di cui vengono ripercorsi i momenti più salienti della fortunata carriera. Allievo della scuola di nudo di Felice Carena, Capogrossi abbandona gradualmente la figurazione, per approdare, dopo un breve periodo di esperienze a carattere neo-cubista, a un rigoroso e personale astrattismo caratterizzato da una unica forma-segno, che coniugandosi in infinite variazioni arriva a costruire lo spazio del quadro, rappresentazione simbolica di una interiore organizzazione spaziale.