Libri di Sebastiano Timpanaro
Bibliografia di Sebastiano Timpanaro: tutti i libri in vendita online con argomento Leopardi Giacomo
Prossime uscite su LEOPARDI GIACOMO
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788899389031 Giacomo Leopardi. Un poeta che ci permetterà di ritrovare l'Italia
- 9788886628099 Inno ai patriarchi di Giacomo Leopardi o de' principii del genere umano
- 9788873942450 Il poeta della vita moderna. Leopardi e il Romanticismo
Alcune osservazioni sul pensiero di Leopardi Timpanaro Sebastiano Prete A. (Cur.) - Solfanelli, 2015 - Arethusa
Il presente lavoro di Sebastiano Timpanaro, che si avvale nelle sue argomentazioni della svolta critica segnata dagli studi di Walter Binni e di Cesare Luporini, è una serrata indagine, filologica e filosofica insieme, che porta in primo piano la sostanza concettuale dell'opera di Leopardi, il quale fece della poesia un passaggio testimoniale per la definizione del suo pensiero. La particolarità della posizione leopardiana, ancorata a una tradizione classicistico-illuministica, risiede nella rappresentazione del rapporto uomo-natura che esclude ogni metafisica consolatoria. Il critico, tenace avversario della linea idealista ottocentesca e poi crociana, vede nell'umana infelicità di cui ragiona il Leopardi materialista non già un romantico mal du siècle, né un'angoscia esistenziale, ma un'afflizione soprattutto fisica che egli converte in strenua strategia conoscitiva.
La filologia di Giacomo Leopardi Timpanaro Sebastiano - Laterza, 2008 - Biblioteca Universale Laterza
"Nel Leopardi la filologia, oltre a costituire materia di elaborazione artistica, si sviluppò anche parallelamente, come vera e propria filologia; e come tale durò assai più di quanto generalmente si creda. Connesso col pregiudizio dello scarso valore della filologia leopardiana è, infatti, l'altro pregiudizio del suo carattere puramente giovanile: si ritiene di solito che il Leopardi abbia smesso di occuparsi seriamente di filologia nel 1815-'16, all'epoca della conversione letteraria. In realtà le cose migliori nel campo filologico egli le ha fatte più tardi. La conversione letteraria segnò la fine dei grossi lavori eruditi, non dell'attività filologica. Certo, dal '15 in poi l'interesse primo del Leopardi fu volto altrove, alla poesia e alla filosofia. Ma non avrebbe continuato così a lungo a occuparsi di filologia se non avesse sentito un interesse vivo anche per questi studi".