Libri di Serafino Tognetti
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Divo Barsotti. Il sacerdote, il mistico, il padre Tognetti Serafino - San Paolo Edizioni, 2012 - Tempi E Figure
"Chi non si è mai accostato al sacerdote fiorentino, o lo ha fatto solo saltuariamente, trova in questo libro una partenza per iniziare un viaggio affascinante. Più leggo e studio l'opera di don Divo, più resto conquistato dalla sua unità interiore, da una "logica intrinseca" che tiene assieme un'impressionante ricchezza di temi. Che cosa pone in essere questa unità? Se ho visto bene, la contemplazione instancabile dell'Atto di Cristo, l'Atto con cui Cristo dona se stesso sulla Croce. Da qui la centralità dell'Eucarestia e della Liturgia: del "Mistero cristiano nella Liturgia". Speriamo che quest'opera segni l'inizio di una conoscenza più ampia, non limitata a qualche pubblicazione o congresso". (dalla Prefazione del card. Carlo Caffarra)
Don Divo Barsotti Tognetti Serafino - Editrice Elledici, 2012 - Biografie
Un mistico, un profeta nella Chiesa del Ventesimo secolo. Negli anni del dopoguerra diede vita a un gruppo che chiamò "Comunità dei figli di Dio": ai suoi membri propose di vivere una speciale consacrazione a Dio. La comunità ottenne il riconoscimento canonico negli anni '80. Don Divo morì nel 2006.
Don Divo Barsotti Tognetti Serafino - Velar, 2012 - Blu. Messaggeri D'amore
Divo Barsotti nacque a Palaia, in provincia di Pisa, il 25 aprile 1914. Entrò in Seminario all'età di 11 anni e vi rimase fino all'ordinazione sacerdotale che avvenne il 18 luglio 1937. Negli anni di guerra fu rimandato a casa e poi nell'ottobre del 1945 si trasferì a Firenze. In quel periodo diede vita ad un gruppo che chiamò "Comunità dei figli di Dio": ai suoi membri propose di vivere una speciale consacrazione a Dio. Nella primavera del 1956 si spostò nella Casa San Sergio a Settignano, sulle colline di Firenze, dove rimase fino alla morte. La novità di quel periodo (anni '60) fu la formazione di un gruppo di giovani - che arrivò ad essere di otto, nove elementi - che lasciarono ogni cosa e andarono a vivere con lui a Settignano. Tali discepoli costituirono la "vita comune" della Comunità, e si diedero a vivere con don Divo, superiore della stessa, una vera e propria vita monastica, assai austera. Nel 1965 ci fu un momento di crisi, quando tutti i suoi giovani lo abbandonarono. Ma negli anni '80 si ricostituì attorno a don Divo la vita comune della Comunità, questa volta anche con l'elemento femminile. Il 6 gennaio 1984 l'Arcivescovo di Firenze diede il riconoscimento canonico alla Comunità, costituendola ufficialmente nella Chiesa. Don Divo morì il 15 febbraio 2006.