Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online con argomento Palanti Giuseppe
Giuseppe Palanti. Pittore, urbanista, illustratore. Catalogo della mostra (Cervia, 12 maggio-30 agosto 2012). Ediz. illustrata Villari A. (Cur.) - Silvana, 2012 - Cataloghi Di Mostre
Nel centenario della nascita di Milano Marittima, il volume ricorda la figura di Giuseppe Palanti (Milano, 1881-1946), un artista che, nel corso de primi decenni del Novecento, ha rappresentato, attraverso la sua poliedrica attività, l'entusiasmo di una classe media e alto borghese italiana, fiduciosa nel secolo che si era appena inaugurato. Pittore, illustratore e grafico per eleganti riviste e per importanti spettacoli di opera lirica, autore di disegni per ceramiche e oggetti d'arredo, infine ideatore di quel paradiso vacanziero ed elegante che è stata - ed è tuttora - Milano Marittima, Palanti è riuscito a coniugare l'antica, solida tradizione artistica lombarda - figlio di un falegname, fu docente amatissimo presso l'Accademia di Brera - con l'esigenza di novità che il nuovo secolo aveva portato. Il volume restituisce ai lettori l'opera di questo artista versatile, riproponendo in diverse sezioni i ritratti, le nature morte, le scene di atelier, i paesaggi - tra cui l'amatissima Cervia - i manifesti, le riviste, le stampe, i bozzetti, gli studi grafici e i documenti inediti, provenienti da musei pubblici e da collezioni private. I saggi offrono un ritratto a tutto tondo di Palanti, approfondendo il suo ruolo di urbanista, il rapporto con il mondo del teatro e i lascito rappresentato dall'Archivio Palanti. Il volume è completato da apparati biobibliografici.
Giuseppe Palanti. Belle Époque in teatro. 1903-1916. Ediz. illustrata Crespi Morbio Vittoria - Allemandi, 2012 - Sette Dicembre
Un secolo fa Toscanini regnava sulla Scala e fungeva da arbitro tra le grandi dive: la Burzio, la Mazzoleni, la Storchio... In teatro si sfoggiavano gli abiti sontuosi della Belle Epoque, non solo all'opera ma in veglioni per i quali la platea si trasformava in un salone da ballo. Un uomo dettava la moda e rivestiva cantanti, Mata Hari e le dame della borghesia industriale: il milanese Giuseppe Palanti (1881/1946). Gran temperamento, tempra altrettanto polemica che buona, artefice di un mondo confortevole fatto di belle donne, case dignitose, vacanze a Milano Marittima (la Città Giardino che lui stesso inventò), balli mascherati e scintillanti feste a teatro, Palanti ammannì al suo pubblico quadri, mobili, stoffe, costumi, ferri battuti, capi d'abbigliamento, manifesti pubblicitari, ville con torretta, persino un lanciasiluri. Lavorò per Puccini, Chaliapine, Grazia Deledda, Pio XI, ma anche per innumerevoli ragionieri, avvocati, commercianti, nobildonne, e soprattutto con giovani modelle. Riscoprire i suoi allestimenti scaligeri fra il 1903 e il 1916, epoca della sua sfavillante egemonia, significa aprire il "nido di memorie" del mondo di ieri, ingenuo e incantevole.
Giuseppe Palanti. Pittura, teatro, pubblicità, disegno. Catalogo della mostra (Spoleto, 28 giugno-30 settembre 2001) Crespi Morbio V. (Cur.) - Allemandi, 2001 - L'ottocento E Il Primo Novecento
Giuseppe Palanti. Pittura, teatro, pubblicità, disegno. Catalogo della mostra (Spoleto, 28 giugno-30 settembre 2001) - Allemandi