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Demetrio Stratos. Dal beat dei Ribelli al progressive rock degli Area. Un omaggio per i 40 anni dalla sua scomparsa (1979-2019). Ediz. illustrata Circolo Amici Del Vinile (Cur.) - Youcanprint, 2019 - Musica / Generale
Nel 1979 si spegneva Demetrio Stratos, cantante dei Ribelli (negli anni '60, il complesso beat del Clan di Adriano Celentano) e degli Area (gruppo storico della stagione del rock progressivo italiano). Questo enorme volume in formato A4 (realizzato nel quarantennale dalla sua scomparsa) ripercorre grazie a una imponente mole di materiale iconografico (interviste, articoli, fotografie di cui molte inedite, discografie, materiale promozionale e pubblicitario, gadget e memorabilia...) la storia dei Ribelli e degli Area dal 1966 sino al 1979 (con una appendice sulla attività degli Area dopo la fuoriuscita di Demetrio sino al 1983): concerti, incisione di dischi, festival pop, avvenimenti curiosi... fino alla sua tragica e prematura morte e il concerto a lui dedicato. È un sincero omaggio verso questa figura sacra, tutt'oggi amata dai collezionisti di vinili di progressive italiano, che qui lo potranno finalmente conoscere a fondo.
Stratos e Area. Ediz. illustrata Lelli Silvia Masotti Roberto - Arcana, 2015
"Il volume 'Stratos e Area' dispiega in ogni pagina tracce visive dell'energia e della vitalità del clima del tempo, quasi di necessità tradotte in azione, partecipazione, in presenza..." (Marco Pierini)
La rivoluzione mancata. La scomparsa di Demetrio Stratos e il difficile rapporto tra musica e politica negli anni Settanta Volpi Alessandro - Pacini Editore, 2015 - Fanclub
Perché in Italia il primo concerto a cui parteciparono migliaia di giovani si tenne solo nel 1979, molto in ritardo rispetto agli altri paesi di gran parte del pianeta? Perché poter vedere, nel nostro paese, uno spettacolo durante gli anni settanta era stato così complesso? Perché musica e politica vissero relazioni decisamente difficili nella fase storica compresa fra il 1968 e l'inizio degli anni ottanta? Si tratta di alcune domande a cui questo breve lavoro tenta di dare qualche risposta, muovendo proprio dal primo concerto a cui parteciparono oltre 60 mila giovani, al termine di una fase, assai cupa, in cui i palasport erano, inutilmente, un luogo di conflitto sociale e le "Feste dell'Unità" si tenevano con molta cautela lontane dalla nuova musica del "capitalismo" delle grandi case discografiche, preferendo cantanti nostrani e qualche bandiera tutta ideologica. Quel concerto, tenutosi a Milano nel giugno del 1979, aiuta certamente a capire meglio cosa sia successo e a recuperare chiavi di lettura importanti perché riassunse un grumo di sentimenti, passioni, livori, delusioni e speranze che avevano animato oltre un decennio di storia italiana. A renderlo possibile fu un evento drammatico come la morte del figlio prediletto della musica degli anni settanta, che scomparve improvvisamente rendendo tutti coscienti della fine di un mondo tanto frenetico e confuso da non capire quanto i tempi stessero cambiando...