Libri di Vigorelli
Bibliografia di Vigorelli: tutti i libri in vendita online con argomento Martinetti Piero
La filosofia di Piero Martinetti Agazzi Emilio Mancini S. (Cur.) Vigorelli A. (Cur.) Zanantoni M. (Cur.) - Unicopli, 2017 - Biblioteca Di Cultura Filosofica
Si pubblica qui la tesi di laurea di Emilio Agazzi, discussa presso l'Università di Genova nel 1945, avendo come relatore Michele Federico Sciacca (1908-1975). Non si tratta di un lavoro giovanile occasionale, ma di una monografia compiuta e originale: la prima ricostruzione organica del pensiero di Martinetti, a pochi mesi dalla scomparsa del filosofo canavesano (1943). Il lavoro di Agazzi, che avrebbe certamente meritato di essere conosciuto in vita, si segnala per la fedeltà filologica ai testi martinettiani (all'epoca di non facile reperimento) e per la maturità del giudizio critico. Quella di Agazzi è una ricostruzione polemica specialmente nei confronti del neoidealismo italiano e del pensiero cattolico, che o ignorò, o travisò strumentalmente, l'opera di Martinetti. Agazzi rivaluta soprattutto il contributo di Martinetti alla storiografia filosofica, all'epoca negletto. In anni di rinascita martinettiana, questo contributo di Agazzi si segnala come un saggio anticipatore e ancora attuale.
Piero Martinetti. La metafisica civile di un filosofo dimenticato Vigorelli Amedeo - Mondadori Bruno, 1998 - Testi E Pretesti
Piero Martinetti. La metafisica civile di un filosofo dimenticato - Mondadori Bruno
Destini paralleli: Piero Martinetti e Giuseppe Rensi. Un capitolo inedito del Novecento filosofico italiano Vigorelli Amedeo Gallo Franco - Ist. Italiano Studi Filosofici, 2025 - Profili
Pochi salienti elementi biografici avvicinano il solitario pensatore piemontese Piero Martinetti, anima schiva del mondo filosofico milanese dei primi decenni del XX sec., e l'intellettuale e attivista veronese Giuseppe Rensi, filosofo di rilievo nella Genova del Ventennio. Accomunati dalla critica del pensiero idealistico loro contemporaneo, pur nelle diverse traiettorie solo in parte convergenti nell'antifascismo, entrambi latori di una filosofia segnata dai temi della moralità e della spiritualità, Martinetti e Rensi segnarono profondamente piccole cerchie di allievi, riconoscenti per le loro filosofie senza compromessi e reticenze. Ulteriormente paragonabili per alcuni elementi di comune interesse (Kant, Schopenhauer e Spinoza, la religione e la questione della libertà, la filosofia come autoesame, l'interlocuzione con il positivismo), i loro percorsi tratteggiano due alternative, individualizzate ma parzialmente sovrapponibili, al pensiero egemonico dell'Italia di ieri e di oggi.