Libri di Giovanni Villa
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Lorenzo Lotto. Emozioni nascoste. Catalogo della mostra (Roma, 2 marzo-12 giugno 2011). Ediz. illustrata Villa Giovanni Carlo Federico Manzato Eugenio Dezuanni Elsa - Antiga Edizioni, 2011
La prestigiosa sede delle Scuderie del Quirinale ospiterà, dal 2 marzo al 12 giugno 2011, un'importante mostra dedicata al genio di Lorenzo Lotto. Questo agile volume affianca il catalogo della mostra con un interessante e inedito sguardo su particolari delle pale d'altare del pittore veneziano, difficili da notare nel loro contesto originale, realizzato da Giovanni Carlo Federico Villa, curatore dell'esposizione romana. Seguono uno studio storico di Elsa Dezuanni sulla figura del maestro e sulla sua opera, e una suggestiva scelta di immagini, con testo e schede di Eugenio Manzato. L'approfondimento di facile comprensione anche per il lettore non specializzato, sia per il taglio divulgativo della trattazione sia per l'impostazione grafica vivace. Nel contempo anche stimolante per lo studioso, per i dettagli presentati che normalmente sfuggono a chi guarda un grande dipinto nel suo insieme, essendo spesso, invece, rivelatori del progetto totale nella mente del pittore.
Lorenzo Lotto. Ediz. illustrata Villa Renzo Villa Giovanni Carlo Federico - Silvana, 2011
Questo volume ripercorre la vicenda pittorica ed esistenziale di Lorenzo Lotto (1480-1556), "un pittore unico non solo nella storia dell'arte italiana, ma europea, genio rivelatore, senza precedenti, della propria anima, non staccato dai suoi personaggi ma vivo e in essi presente" (Zampetti 1953), protagonista di un ambito provinciale consapevolmente scelto in controtendenza rispetto alla capacità di attrazione dei grandi centri di produzione artistica. Artista grandissimo nel considerare sempre ogni individuo non il protagonista di una storia, ma una personalità precisa, all'opposto di quelli di Tiziano i volti di Lotto sono i primi ritratti psicologici: non di imperatori e papi ma di gente della piccola nobiltà o della buona borghesia, di artisti, letterati, ecclesiastici. Così che chi oggi ammira le sue opere non potrà che sentirsi affascinato da un'esperienza artistica e umana del tutto unica: ritrovando qualche traccia iridescente della velocità di un pennello, la precisione di un colore, l'intensità di uno sguardo.