Libri di Pasquale Voza
Bibliografia di Pasquale Voza: tutti i libri in vendita online con argomento Pasolini Pier Paolo
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- 9791280973092 Pasolini: La città dei sensi. Ediz. multilingue
- 9791255612957 Pier Paolo Pasolini
- 9788892987975 Pier Paolo Pasolini
- 9788822925596 La democrazia e le Furie. Pasolini e il tragico
Pasolini e la dittatura del presente Voza Pasquale - Manni, 2016 - Studi
L'inedito totalitarismo del nuovo Potere dei consumi, su cui Pasolini, dalla fine degli anni Sessanta, richiamava disperatamente l'attenzione (in forme immediate o mediate, dai testi giornalistici e saggistici a quelli letterari, poetici, teatrali e cinematografici), presentava notevoli punti di contatto con la legge del godimento (come sfruttamento compulsivo-consumistico del desiderio), creata dal "discorso del capitalista" di cui ha parlato Lacan. Senonché in Pasolini, in connessione con ciò, prendeva sempre più corpo una spasmodica tensione unipolare, quella che egli chiamava del "rifiuto", dell'"urlo" ("assoluto" e "totale", non assimilabile alle forme date di lotta e di contestazione). Nasceva di qui quel "furore antropologico" - segnalato da Michel David e che si potrebbe definire più propriamente un furore biopolitico - circolante pervasivamente nelle fibre più intime di tutta l'ultima scrittura pasoliniana, volto drammaticamente ad interrogare il nesso corpo-potere. Tale furore, nella sua formidabile inattualità, può parlarci ancora oggi, all'interno del compimento estremo dell'individualismo e del dispiegarsi diffuso della "razionalità neo-liberista".
La meta-scrittura dell'ultimo Pasolini. Tra «crisi cosmica» e bio-potere Voza Pasquale - Liguori, 2011 - Teorie E Oggetti Della Letteratura
Nell'"Abiura dalla 'Trilogia della vita'" (giugno 1975) Pasolini dichiarava che con l'accamparsi assoluto e totalitario dell'universo moderno del presente erano andati scomparendo, oltre alla sacralità del passato, anche il corpo ("l'ultimo luogo in cui abitava la realtà") e insieme la poesia, che dava voce e vita al corpo. Tale scomparsa aveva comportato sempre più in lui negli ultimi anni una spasmodica tensione meta-scritturale, la pratica cioè di una scrittura che "urla" l'impossibilità della scrittura. Nel momento in cui l'esito colonizzatore del nuovo Potere consumistico sembrava consistere ormai, biopoliticamente, nella "presa della morte sulla vita", e sembrava dare luogo ad una neo-borghesia come "forma razziale" dell'umanità intera, egli allora metteva in scena l'aspirazione a movimenti leggeri, straniati, 'mozartiani': metafora dell'illusione, angosciosamente livida e prometeica, di trasformare la morte in vita artificiale, da "Orgia" a "Porcile" a "Salò" a "Petrolio".
Tra continuità e diversità: Pasolini e la critica. Storia e antologia Voza Pasquale - Liguori, 2000 - Teorie E Oggetti Della Letteratura
Tra continuità e diversità: Pasolini e la critica. Storia e antologia - Liguori