Libri di Antonio Zollino
Bibliografia di Antonio Zollino: tutti i libri in vendita online con argomento D Annunzio Gabriele
La bella sorte. Il personaggio d'Annunzio nella letteratura e nella vita culturale italiana Zollino Antonio - Agorà & Co. (Lugano), 2014 - Lo Specchio Di Dioniso
Gabriele d'Annunzio, protagonista di un'esistenza tanto varia e avventurosa da proporsi come "inimitabile" e autore in proprio di una corposa produzione letteraria, è divenuto a sua volta, in vita e oltre, oggetto di innumerevoli reinvenzioni, bersaglio di giudizi e acuminate parodie, nonché fonte di polemiche spesso esulanti dal mero fatto artistico e letterario. Lungo l'arco di un secolo, il personaggio d'Annunzio ha offerto così innumerevoli occasioni di scrittura, in verso e in prosa, e non si può nemmeno dire che si sia contentato di restare fra le righe: ha innescato polemiche, rotture di sodalizi, scelte editoriali e iniziazioni erotiche, ha orientato strategie politiche ed elettorali e insomma ispirato i più diversi comportamenti e reazioni, dalle patetiche emulazioni ai violenti rigetti, di volta in volta deformato e nel contempo costantemente alimentato dalle adulazioni come dalle ingiurie. Seguire d'Annunzio sotto la specie del personaggio significa allora ripercorrere oltre un secolo di vita e letteratura italiana e riflettere su determinati caratteri, non sempre rassicuranti, del più recente passato e del nostro stesso presente.
Il vate e l'ingegnere. D'Annunzio in Gadda Zollino Antonio - Edizioni Ets, 1998 - Letteratura Italiana
D'Annunzio è stato un punto fermo nella formazione di Gadda, e uno degli autori continuamente "convocati sotto penna", chiamati cioè ad affiorare lungo il variegato tessuto della sua opera. Tuttavia la critica si è occupata pochissimo, sin qui, di questo fenomeno, e, quando li ha fatto, si è adoperata più che altro a evidenziare le distanze fra i due scrittori. La presente ricerca intende anzitutto offrire una base materiale di riscontri, almeno sufficiente a stabilire l'effettiva sussistenza, se non la portata, del magistero dannunziano sull'opera di Gadda. Dall'analisi di questi materiali, lungi dal trarre conclusioni su larga scala, l'autore ha desunto alcune considerazioni di carattere specifico utili ad accertare con minore approssimazione usi e strumenti della vulcanica officina gaddiana; nella quale, malgrado l'insanabile diversità di animus, l'ingrediente dannunziano appare impiegato non soltanto nella composizione di gustose parodie o come inesauribile repertorio di immagini preziose ma anche quale determinante catalizzatore di aggiornate soluzioni formali.