Libri di Batool Abu Akleen
Bibliografia di Batool Abu Akleen: tutti i libri in vendita online Poesia
Se in una notte piovosa il tuo tetto fosse il cielo. Voci femminili di resistenza a Gaza Abu Akleen Batool Sabra Sondos Mohana Nahil - Blackie, 2026 - Varia
Per oltre due anni il mondo ha visto le immagini devastanti del genocidio a Gaza: case bombardate, scuole e ospedali distrutti, famiglie estratte dalle macerie. Ma dietro ogni immagine ci sono vite come le nostre, piene di speranza, amore e comunità. In questi diari, quattro donne di Gaza - Batool Abu Akleen, Sondos Sabra, Nahil Mohana e Ala'a Obaid - raccontano in prima persona quelle vite. Le loro. Trasformate da un assedio che ha devastato le loro città e le loro esistenze. La paura di aerei e droni, lo sfollamento, la carestia. Ma anche la resilienza con cui gli abitanti affrontano ogni nuova giornata: il vicino che fa un posacenere con le schegge di un missile, il venditore che dona il suo ultimo uovo per una torta di compleanno, chi condivide risorse per celebrare un matrimonio. Sotto attacco, in fuga, costrette a seppellire i propri cari, senza cure né aiuti, queste autrici non rinunciano alla loro umanità né alla fiducia nel futuro della loro terra. Non sono storie di pietà, ma di amore, di bellezza e persino umorismo. Perché l'esistenza stessa di questi diari, come la sopravvivenza delle loro autrici, è un atto di resistenza.
48 kg. Testo arabo a fronte. Ediz. bilingue Abu Akleen Batool - Mille Gru, 2026
Traduzione italiana a cura di Cristina Viti (con testo arabo a fronte) della silloge di debutto di Batool Abu Akleen, giovane poetessa di Gaza (pubblicata per la prima volta nel Regno Unito nel 2025). In queste poesie l'autrice narra, in immagini tanto più sconvolgenti quanto più immediate, non solo il massacro subìto dalla sua gente a partire dall'autunno 2023, ma la vita quotidiana in un territorio occupato in quello che eufemisticamente si definisce "tempo di pace". Tra evacuazioni, attacchi aerei, uccisioni indiscriminate, fame e terrore, Batool ha lavorato a questa silloge autotraducendosi in inglese, proseguendo nel contempo gli studi via internet a seguito della distruzione della facoltà che frequentava a Gaza City, tenendo lezioni di inglese per i bambini residenti nei campi dove era sfollata e lavorando in "residenza remota" presso Modern Poetry in Translation alla curatela di un'antologia online di giovani poeti palestinesi.