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Prassi e teoria della psicologia individuale Adler Alfred - Astrolabio Ubaldini, 1949 - Psiche E Coscienza
Piuttosto che ricercare l'origine di una determinata manifestazione psichica, la corrente psicologica cui Alfred Adler ha dato il nome di psicologia individuale comparata ne vuol conoscere la direzione, il senso e il fine. L'essere umano realizza qualcosa o vi rinuncia allo scopo di raggiungere certi risultati, coscienti o no. L'inferiorità organica e le condizioni sociali sfavorevoli possono rivestire enorme importanza, ma soltanto come base dell'attività psichica, in vista delle proprie finalità. Fondamento della psicologia individuale è il 'complesso di inferiorità', elemento centrale della nevrosi (che nella concezione adleriana non è una malattia ma un atteggiamento). Lo spirito umano tende ad andare oltre allo scopo immediato ed esigere qualcosa di più della sola sicurezza; l'essere umano aspira alla potenza, tende sempre a passare da un sentimento di inferiorità a quello di superiorità. Mentre per Freud l'apparato psichico comporta una serie di istanze che si influenzano reciprocamente, Adler crede nell'indivisibilità della persona. Merito della psicologia individuale comparata è aver posto l'uomo, quali che siano le sue condizioni fisiche e psichiche o le condizioni esteriori della sua vita, in una situazione che gli consenta, in ogni caso, di prendere liberamente le sue decisioni e accettare le proprie responsabilità in tutte le circostanze.
Prassi e teoria della psicologia individuale. Fondamenti di psicoterapia analitica adleriana per medici, psicologi e insegnanti (1920) Adler Alfred Marasco E. E. (Cur.) Marasco L. (Cur.) - Mimesis, 2025 - Biblioteca Di Psicoanalisi
Prassi e teoria della psicologia individuale è stata la prima e più diffusa opera di Adler presentata in Italia, ma solo questa nuova edizione integrale degli articoli originali ripropone criticamente e contestualizza ogni saggio nel periodo in cui è stato scritto, che è quello della collaborazione tra Adler e Freud. Il metodo psicoanalitico freudiano, mai messo in discussione da Adler, ma sempre presentato esponendo i peculiari caratteri della sua interpretazione, è illustrato negli articoli raccolti nella prima parte dell'opera. Successivamente appaiono i saggi in cui, con esaustive esemplificazioni, Adler propone le ipotesi psicodinamiche e le linee guida diagnostiche e terapeutiche per le principali forme psicopatologiche. Il testo è stato integrato con la prefazione di Adler al diario di Nijinsky, in cui si prospetta un trattamento analitico anche per alcune forme di schizofrenia. La sistematicità data alla traduzione e i riferimenti alle moderne classificazioni diagnostico-statistiche fanno del testo uno strumento per la prassi neuropsichiatrica, che permette di fruire delle ipotesi psicodinamiche formulate anche a tutti i medici, gli psicologi e gli insegnanti nel clima collaborativo, auspicato da Wirchow, in cui il medico è anche educatore. Introduzione Claudio Ghidoni. Postfazione Gian Giacomo Rovera.