Libri di Ivano Adversi
Bibliografia di Ivano Adversi: tutti i libri in vendita online ARTI
I luoghi dell'industria fra trasformazione urbana e abbandono. Ediz. italiana e inglese Adversi Ivano - Editrice Socialmente, 2013 - Materiali Fuori Collana
In apertura del volume l'assessore alla Cultura della Regione Emilia-Romagna Massimo Mezzetti richiama l'importanza storica dei siti industriali come significativa testimonianza dello scorrere del tempo e delle trasformazioni del contesto urbano. Spesso nei momenti di crisi si sente maggiormente il bisogno di riannodare i fili della memoria personale e collettiva, come ricorda Danilo Gruppi, segretario generale della Camera del Lavoro di Bologna, nella convinzione che solo in quei fili ricongiunti stia la possibilità di tornare a guardare al futuro con la giusta dose di ottimismo. In un contesto radicalmente mutato bisogna ripartire dalla centralità del lavoro, immaginando per Bologna un nuovo futuro manifatturiero e accantonando - come sottolinea Duccio Campagnoli, presidente della Fiera - l'immagine semplicistica e non veritiera di una apocalittica deindustrializzazione. Oggi, come un tempo, il motore produttivo del territorio risiede principalmente nella sua cultura tecnica. Sull'importanza della tecnologia, della specializzazione e delle produzioni ad alto valore aggiunto insiste il presidente di Unindustria Alberto Vacchi. Si tratta di elementi che presuppongono il protagonismo dell'uomo-artigiano, da sempre elemento sostanziale dell'impresa bolognese ed emiliana. Tuttavia, basta attraversare oggi la città per rendersi conto che è definitivamente finita l'epoca della "centralità operaia" e della "città-fabbrica"...
Buonanotte suonatori. Luoghi e protagonisti del jazz a Bologna Adversi Ivano - Minerva Edizioni (Bologna), 2009
In questo volume fotografico locali ed angoli della città prendono vita e si animano, divenendo mete frequentatissime di persone che amano produrre musica o altrettanto amano ascoltarla. Un lavoro fotografico che si concentra su di un genere musicale, il jazz, perché più di ogni altro l'iconografia di questa musica è legata alle cantine, ai locali fumosi e agli spazi ristretti, dove il rapporto tra l'artista e il pubblico è immediato, con la sola intermediazione dello strumento. Un connubio, quello tra jazz e fotografia, da sempre proficuo e intimo, quasi come se fossero fatti l'uno per l'altra.
Orizzonti di Praga. Omaggio a Josef Sudek Adversi Ivano - Edizioni Pendragon, 2026 - Arte
Questo volume del fotografo bolognese Ivano Adversi rende uno straordinario omaggio a uno dei maestri assoluti della fotografia mondiale, il praghese Josef Sudek (Kolín 1896 - Praga 1976) e al suo celeberrimo ciclo poetico Praga panoramica, dato alle stampe negli anni Cinquanta del secolo scorso. Per i suoi 284 scatti, Sudek utilizzò all'epoca una fotocamera Kodak trasformata appositamente per ottenere vedute panoramiche della città con deformazioni interessanti, ispirate anche al cubismo ceco. Nel lavoro fotografico Adversi apre a un sorprendente e stimolante dialogo con l'opera di Josef Sudek, ripercorrendo per immagini l'abitualmente affollato Ponte Carlo dove il fotografo praghese aveva catturato il fiume come un nastro di seta, entrando nel quartiere del castello imperiale di Hradcany in cui ai silenzi delle foto di Sudek ora si sovrappongono le parole in molteplici lingue dei numerosi visitatori, passando nei vicoli di Malá Strana dove ormai i vecchi muri screpolati sono spesso restaurati ma la luce del tramonto vi disegna ancora ombre simili a quelle degli anni '50, così come tra le statue dei Giardini di Wallenstein. Un dialogo con il tempo e nel tempo tra Adversi e Sudek, tra due visioni della medesima Praga: quella eternamente romantica dell'anziano maestro boemo, così ben descritta da Angelo Maria Ripellino nel prezioso libro Praga magica, e la città ripercorsa dal fotografo bolognese, sospesa tra memoria e presente, dove ancora la luce, le ombre e le pietre dei monumenti raccontano storie attraverso i secoli. Non si tratta di una rilettura superficiale o dell'ormai abusato come eravamo: ogni foto rivela quanto Praga sia cambiata, eppure quanto resti fedele a se stessa.