Libri di Michele Ainis
Bibliografia di Michele Ainis: tutti i libri in vendita online Governo centrale
Chiesa padrona. Un falso giuridico dai Patti Lateranensi a oggi Ainis Michele - Garzanti, 2009 - Le Forme
La Chiesa cattolica attinge abbondantemente alle risorse pubbliche dello Stato italiano: ogni anno milioni di euro vengono dirottati dal governo centrale e dagli enti locali, che si sono fatti di recente ancor più solerti. Questo tuttavia non impedisce al Vaticano pesanti incursioni nella vita pubblica del nostro paese: è pressoché impossibile che un provvedimento legislativo venga approvato senza il suo benestare; e quando accade, le resistenze della Chiesa cercano di impedirne l'applicazione. È una situazione abnorme, che trova il suo fondamento nel Concordato siglato l'11 febbraio 1929 da Pio IX con Benito Mussolini, che lo stesso pontefice aveva definito "l'uomo della Provvidenza". Quel patto venne accolto dalla Costituzione repubblicana attraverso l'articolo 7. Infine nel 1984 il Concordato fu rinnovato dall'accordo tra Craxi e Giovanni Paolo II. Oggi il trattamento privilegiato di cui gode il Vaticano non ha più alcun fondamento giuridico, argomenta Michele Ainis: l'articolo 7 era una norma provvisoria, e oggi è un farmaco scaduto. Oltretutto quelle dei vertici della Chiesa si configurano come vere e proprie ingerenze di uno stato straniero nei nostri affari interni. Infine, in una società sempre più complessa, i privilegi concordatari creano inevitabilmente una disparità di trattamento rispetto a cittadini italiani che seguono altre fedi (e soprattutto a quelli che non si sentono affiliati ad alcuna chiesa).
Romanzo nazionale. L'Italia e gli inganni della politica Ainis Michele - Dalai Editore, 2013 - I Saggi
Eccoli dunque i nostri mali atavici, ecco il nostro «romanzo nazionale». Riusciremo a cambiare la politica? Michele Ainis non ci dà risposte consolatorie e oracolari. Piuttosto ci ricorda che ogni identità si forma grazie a ciò che si respinge. Come nel celebre verso di Montale: «Codesto solo oggi possiamo dirti, ciò che non siamo, ciò che non vogliamo» - Le elezioni del 2013 verranno ricordate come le più dirompenti della nostra storia repubblicana. Un movimento che non è un partito è diventato l’ago della bilancia di ogni politica futura. Grazie alla sua pressione l’età media dei parlamentari si è molto abbassata. C’è adesso un Parlamento con più donne e meno cariatidi dei vecchi partiti. Tante istanze della piazza sui costi e sulle regole della politica sono ormai parole d’ordine in tutti gli schieramenti. Siamo alla vigilia di una grande svolta storica, che ci regalerà un Paese più giusto e più efficiente? Calma e gesso: per non credere alle sirene di populismi vecchi e nuovi, per capire che tipo di democrazia vogliamo, dobbiamo domandarci perché l’Italia sia perennemente un’incompiuta. E la risposta ospita un elenco di promesse tradite, di attese deluse, di riforme sbagliate. È la storia che racconta questo libro, per mettere a nudo gli inganni di ieri e di oggi della politica nazionale. Dal federalismo alla semplificazione normativa, dal fisco alle troppe Autorità che litigano sulle rispettive competenze, dalla giustizia alla legge elettorale, per non parlare poi delle province, della riduzione dei parlamentari, dei temi etici (come il testamento biologico), della lotta alle lobby. Il vero cancro della società italiana, dove armeggiano corporazioni e camarille, che fanno velo al merito e ci impediscono di sentirci un popolo coeso.
Romanzo nazionale. L'Italia e gli inganni della politica Ainis Michele - Baldini + Castoldi, 2013 - I Saggi
Le elezioni del 2013 verranno ricordate come le più dirompenti della nostra storia repubblicana. Un movimento che non è un partito è diventato l'ago della bilancia di ogni politica futura. Grazie alla sua pressione l'età media dei parlamentari si è molto abbassata. Tante istanze della piazza sui costi e sulle regole della politica sono ormai parole d'ordine in tutti gli schieramenti. Siamo alla vigilia di una grande svolta storica, che ci regalerà un Paese più giusto e più efficiente? Per non credere alle sirene di populismi vecchi e nuovi, per capire che tipo di democrazia vogliamo, dobbiamo domandarci perché l'Italia sia perennemente un'incompiuta. E la risposta ospita un elenco di promesse tradite, di attese deluse, di riforme sbagliate. E la storia che racconta questo libro, per mettere a nudo gli inganni di ieri e di oggi della politica nazionale. Dal federalismo alla semplificazione normativa, dal fisco alle troppe Autorità che litigano sulle rispettive competenze, dalla giustizia alla legge elettorale, per non parlare poi delle province, della riduzione dei parlamentari, dei temi etici, della lotta alle lobby. Eccoli dunque i nostri mali atavici, ecco il nostro "romanzo nazionale". Riusciremo a cambiare la politica? Michele Ainis non ci dà risposte consolatorie e oracolari. Piuttosto ci ricorda che ogni identità si forma grazie a ciò che si respinge. Come nel verso di Montale: "Codesto solo oggi possiamo dirti, ciò che non siamo, ciò che non vogliamo".