Libri di Epifanio Ajello
Bibliografia di Epifanio Ajello: tutti i libri in vendita online Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1900
Arcipelaghi. Calvino e altri. Personaggi, oggetti, libri, immagini Ajello Epifanio - Liguori, 2013 - Teorie E Oggetti Della Letteratura
I testi letterari sono come delle isole e talvolta, senza volere, formano arcipelaghi, e quindi può accadere che alcuni di essi vadano, per mareggiate, sulla superficie di altri testi (su altre isole) e vi lascino qui e là il ricordo di esservi stati per un tempo effimero. Ed è così che, a volte, sui litorali delle isole-testo si notano incrostazioni di altre scritture come calcificazioni di licheni, semplici venature di zone lessicali o tematiche. La cosa bizzarra è che questi arcipelaghi non sono segnati su nessuna mappa, ma bisogna montarne di volta in volta le geografie, apprezzarne le distanze, calcolarne le grandezze e poi credere che da qualche parte stiano veramente, o siano soltanto fate morgane intraviste nelle nebbie. In questo libro, per zone, si cerca di dare conto di questo effetto.
Il signor Palomar e Marcovaldo a Torino. 51 fumetti senza figure (una cronaca degli anni Cinquanta) Ajello Epifanio - Mimesis, 2025 - Eterotopie
Una sera d'autunno, il signor Palomar esce dal suo libro, pubblicato nel 1983 da Italo Calvino, e decide di fare un breve soggiorno a Torino senza un'apparente ragione. Ritorna nella città piemontese dove ha vissuto da giovane per circa vent'anni, e incontra un altro personaggio, Marcovaldo, che l'ha abitata per il periodo di venti racconti, scritti tutti tra il 1952 e il 1963. I due si ritrovano e iniziano a ripercorrere le loro vite, i ricordi comuni, gli "idilli difficili" col mondo, girando per le strade della Torino di oggi. Si confidano esperienze, emozioni, talvolta con velata nostalgia, e si dimostrano personaggi che hanno superato ogni limite o condizione temporale e spaziale. E così, senza volere, nascono 51 novelle di incontri, dialoghi, passeggiate, visite in luoghi del presente. Il libro oscilla continuamente tra la sua struttura narrativa e il riflesso saggistico che sta nel fondo, nel sotteso delle citazioni e dei riferimenti a fatti realmente accaduti nei due libri di Calvino.