Libri di Francesco Aliberti
Bibliografia di Francesco Aliberti: tutti i libri in vendita online LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Pasolini a scuola. Formazione e impegno civile 1935-1954 Aliberti Francesco Villa Roberto - Compagnia Editoriale Aliberti, 2022 - I Libri Della Salamandra
Il ginnasio frequentato a Conegliano, a Cremona, a Reggio Emilia (con il trenino che ogni giorno lo portava da Scandiano a scuola); il liceo al Galvani di Bologna, con professori come Carlo Gallavotti. L'iscrizione alla facoltà di Lettere dell'Università di Bologna, l'incontro con Roberto Longhi, maestro assoluto di alta cultura, ma anche di silenzi, ironia, curiosità, eloquenza. Le amicizie con Serra, Leonetti, Roversi, Fabio e Silvana Mauri, Ardigò, Giovanna Bemporad: e in contemporanea gli esordi letterari e poetici, con i relativi entusiasmi e le prime battaglie critiche. Per un umanista integrale come Pier Paolo Pasolini, la vita di scuola è una dimensione fondante, che non conosce un chiaro confine fra la stagione dello studente e quella dell'insegnante. Così è del tutto naturale che, da allievo, egli si trasformi con un moto impercettibile nel «maestro delle primule», inventandosi la scuoletta di Versuta, nel pieno infuriare della guerra. Poi l'insegnamento alle medie di Valvasone, in uno scenario del dopoguerra friulano che sembra prolungare all'infinito quel «continuo e sostanzioso divertimento» che è l'essenza della pedagogia pasoliniana. Infine Ciampino, quando tutta un'altra storia sta per cominciare. Ma l'afflato pedagogico resterà intatto: poiché, a conti fatti, risulta il segno distintivo della personalità stessa di Pasolini, la sua vera, prima e ultima vocazione.
Sotto il Portico della Morte. Pasolini e Longhi tra arte, scrittura e fulgurazione figurativa Aliberti Francesco - Compagnia Editoriale Aliberti, 2025 - I Libri Della Salamandra
Nel cuore di Bologna, tra le aule di via Zamboni e le ombre della Libreria Nanni, sotto il Portico della Morte, prende avvio una storia di formazione intellettuale e affettiva: quella di Pier Paolo Pasolini studente, e del suo incontro folgorante con Roberto Longhi, maestro di arte e parola. Questo saggio nasce da una tesi di laurea assegnata da Ezio Raimondi nei primi anni Novanta, e si sviluppa come una riflessione profonda sul rapporto tra pittura e scrittura, tra vocazione e inquietudine, tra memoria e rivelazione. È anche una "tesi su una tesi", un gioco di specchi che ripercorre la fulgurazione figurativa che Longhi ha impresso nell'anima di Pasolini - e che da lì non è mai uscita. Attraverso citazioni, testimonianze e analisi, il libro indaga il manierismo pasoliniano, la sua capacità di "ammanierare" la tradizione, di reinventarla, di trasformarla in cinema, poesia, romanzo. E lo fa restando fedele allo spirito bolognese: quello delle passeggiate infinite, delle discussioni appassionate, dei sogni di una vita adulta come campo creativo. Un omaggio alla giovinezza universitaria, ai maestri che ci cambiano per sempre, e alla bellezza inquieta della vocazione artistica.