Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Aspetta l'inverno Aloe Francesco - Compagnia Editoriale Aliberti, 2019
Estate 2014. I Mondiali di calcio, una Bologna torrida già a giugno per il caldo precoce. Un giovane assistente universitario che cerca di sfuggire all'afa del suo minuscolo appartamento andandosene in giro per la città, senza meta. Un vecchietto che staziona, come tanti, su una panchina. L'incontro, le parole del vecchio al giovane: strane, surreali, misteriose. Comincia così il nuovo romanzo di Francesco Aloe, già autore de "L'ultima bambina d'Europa". Un intreccio di generi, fra il noir e la commedia surreale, che stupisce per la freschezza inventiva, le sospensioni liriche e il senso di mistero. Il tutto sotto l'affettuosa tutela di un nume quale Gustavo Rol, il grande sensitivo torinese, la cui figura aleggia benevolmente sulla storia conducendola verso un lieto fine.
L'eco delle mie parole Aloe Francesco - Milieu, 2025 - Romanzi
Bologna, giugno 1952. Pietro e Giovanni, due amici entrambi di dieci anni, escono in bicicletta e non fanno ritorno a casa. Le loro madri allertano i carabinieri di San Lazzaro e inizia subito la ricerca nei campi, nei boschi e nel Parco dei Gessi; ricerca che andrà avanti per tutta la notte. Nessuno lo sa, ma durante la loro escursione in bici nell'enorme parco in collina, non lontano dal paese, Giovanni è precipitato in una voragine causata dagli scavi per l'estrazione del gesso, rompendosi una gamba. Nel tentativo di aiutarlo, Pietro scende nella voragine ma rimane anche lui intrappolato. Andrea, fratello di Giovanni, e altri due compagni proveranno a salvarli. Quattordici anni dopo, un incidente simile coinvolgerà lo stesso gruppo di amici. Tra questi due eventi si inserisce una vita, quella di Pietro, che ha come riferimento principale l'amore. L'amore per Lucia, che vuole diventare la prima speleologa italiana, imponendosi in un ambiente all'epoca "vietato alle ragazze". L'amore per il sottosuolo e la terra, per quella bellezza che rimane spesso celata agli occhi, ma che lui sente di poter afferrare e condividere col mondo. Pietro è un visionario, è uno che crede nelle discese impossibili anche se si porta sempre addosso una prudente paura di non farcela. Sarà questa paura del vuoto, di qualcosa che non riesce a controllare, a condurlo a scelte estreme. Ispirato alla vita e alla tragica morte di Luigi Donini, a capo di uno dei primi gruppi di speleologi bolognesi, che negli anni Sessanta arriverà a scontrarsi contro le imprese che estraevano in modo selvaggio il gesso compromettendo la bellezza e la stabilità delle colline.
L'ultima bambina d'Europa Aloe Francesco - Alter Ego, 2017 - Specchi
Un terribile quanto improvviso cambiamento climatico ha reso invivibile la maggior parte delle terre emerse. Il freddo e la neve hanno preso il sopravvento in tutta l'Europa e i pochi esseri umani rimasti, per lo più uomini adulti, lottano per la sopravvivenza, tra insidie ambientali e pattuglie militari senza scrupoli intenzionate a evitare l'emigrazione di massa verso l'Africa, un continente lontano ma che sembra immune alla dilagante disgrazia. Con un vero e proprio omaggio letterario allo straordinario La strada di Cormac McCarthy, Francesco Aloe immagina il cammino di una famiglia su una via lunga e rischiosa. La strada in questo romanzo è percorsa da un uomo, una donna incinta e una bambina. A unirli e tenerli in vita non sono solo il poco cibo e qualche coperta ma soprattutto il desiderio profondo di raggiungere incolumi la terra "dove ancora vivono gli uccelli" e ricominciare, da lì, un nuovo futuro, lontano dalle violenze e dalle atrocità a cui hanno assistito durante il loro lungo viaggio.