Libri di Cur Alovisio
Bibliografia di Cur Alovisio: tutti i libri in vendita online Singoli registi e produttori
Jean-Luc Godard Alovisio S. (Cur.) - Marsilio, 2018 - Elementi
Da «Fino all'ultimo respiro» a «Passion», da «Il disprezzo» alle «Histoire(s) du cinéma», da «Il bandito delle 11» a «Je vous salue Marie», per arrivare a «Adieu au langage»: il cinema di Godard attraversa oltre mezzo secolo di storia (dalla fine degli anni cinquanta a oggi). Questo affascinante itinerario creativo, plasmato da un confronto costante con la letteratura, le arti visive, la musica, la filosofia e la stessa storia del cinema, è sempre stato animato dalla necessità, anche etica, di interrogarsi sulle contraddizioni, le crisi e le utopie del nostro tempo. Godard ha saputo reinventare e insieme criticare, con una provocatoria genialità e una potente volontà innovativa, la funzione e la forma delle immagini.
Luis Bunuel Alovisio S. (Cur.) - Marsilio, 2022 - Elementi
Dall'occhio tagliato che apre Un chien andalou (1929) all'esplosione che chiude Quell'oscuro oggetto del desiderio (1977), Luis Buñuel ha esplorato le regioni misteriose dell'inconscio e del sogno, del desiderio e delle pulsioni, e ha irriso i miti della società borghese. Il suo cinema, sovversivo ed enigmatico, visionario e politico ma sempre refrattario agli eccessi incontrollati, ha vissuto l'esperienza surrealista, la guerra civile spagnola, il lungo sodalizio con il mélo messicano, il ritorno alle produzioni europee e alla radicalità sperimentale degli esordi, senza mai perdere la sua coerenza e il suo anticonformismo. Con uno stile spesso venato di ironia, sempre segnato dal dubbio e dal paradosso, l'opera di Buñuel ha attraversato e raccontato il Novecento.
La cavalcata dei sogni. Il cinema di Roberto Roberti Alovisio S. (Cur.) Taricano C. (Cur.) - Kaplan, 2024
Roberto Roberti (nome d'arte di Vincenzo Leone, 1879-1959) è stato uno dei più interessanti "direttori di scena" del cinema muto italiano, nonché padre del grande regista Sergio Leone. Nell'arco di una lunga carriera che si estende dagli anni Dieci ai primi anni Cinquanta, ha diretto una sessantina di film, inizialmente a Torino, prima capitale del cinema italiano, e poi a Roma, dove è stato il regista prediletto della celebre diva Francesca Bertini. In anni recenti alcuni suoi film, ritenuti perduti, sono stati recuperati e preservati, favorendo così la riscoperta della sua produzione. Attraverso nuovi studi analitici, un ampio apparato iconografico, documenti d'epoca inediti e un'aggiornata filmografia, questo volume intende contribuire alla conoscenza e alla valorizzazione di uno dei grandi protagonisti del primo cinema italiano.