Libri di Alfredo Altomonte
Bibliografia di Alfredo Altomonte: tutti i libri in vendita online SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Ri-costruire la vita. Ricerca di senso e crescita post-traumatica nel terremoto di Onna e L'Aquila Altomonte Alfredo De Luca Maria Luisa Palummieri Antonio - Franco Angeli, 2024 - Esistenzialismo & Scienze Umane
Il libro nasce dal desiderio di comprendere, mediante lo studio del trauma psicologico e del lutto traumatico, l'esperienza concreta e terribile che le popolazioni degli aquilani e degli onnesi, colpite dal sisma del 6 aprile 2009 in Abruzzo, hanno sperimentato. Ma quali sono stati gli impatti sulla comunità della piccola Onna che, di colpo, distrutta integralmente, ha perso molti dei suoi membri? Che differenza c'è stata con gli abitanti de L'Aquila, "deportati" nelle new town e negli alberghi della costa e che, almeno a livello geografico, sono rimasti uniti? Gli autori cercano di rispondere a queste domande constatando come ci sia stato, e ci sia tuttora, bisogno di intervenire per sostenere tutti gli aspetti che possono modulare la sofferenza per le perdite subite e favorire la crescita post-traumatica, in un nuovo "orizzonte di senso" e per "ri-costruire la vita". Un libro che nasce da un viaggio intenso, faticoso e profondo con testimoni di vita capaci di insegnare a tutti come si possa vivere ogni dimensione con la dignità di chi non vuole essere ingannato nella sua essenza e nella sua storia. I diritti degli autori, per volontà di questi ultimi, saranno devoluti alla Casa del Volontariato e all'Associazione Onna Onlus.
Attacchi di panico e ricerca di senso. Integrazione tra la teoria cognitivo-comportamentale e la logoterapia Altomonte Alfredo - Libreriauniversitaria.It, 2015 - Nuovi Pensieri
Attacchi di panico e ricerca di senso. Integrazione tra la teoria cognitivo-comportamentale e la logoterapia - libreriauniversitaria.it
Non è mai troppo tardi per iniziare a vivere davvero. Come scoprire il kairós Altomonte Alfredo - San Paolo Edizioni, 2026 - Psicologia
Nell'antichità i greci usavano due termini diversi per definire il tempo: chronos per indicare lo scorrere dei minuti (e quindi la sua natura quantitativa) e kairos per indicare la natura qualitativa dello stesso, ovvero l'abilità di fare la cosa giusta al momento opportuno. Una delle sensazioni più comuni oggi è quella di sentirsi sempre fuori tempo, in ritardo rispetto alla vita. Ma ciò che proviamo è il bisogno di essere schiavi del tempo che scorre o vogliosi di un tempo vissuto? Spesso ci perdiamo nella classica frase «Scusa, non ho tempo...», lo facciamo in maniera convinta, quasi come se la categoria temporale non dipendesse da noi, bensì il contrario. I rischi del chronos sono dietro l'angolo: la tendenza a sentirsi fuori tempo ci induce spesso a sentire il vuoto della frenesia per poi fuggire in un altrove che ci ripropone gli stessi nuclei problematici. Alfredo Altomonte con questo testo ci dice che non è mai troppo tardi per cambiare strada, per sentirsi amati e amare. Non è mai troppo tardi per diventare sé stessi. Per farlo, però, dobbiamo ricominciare a respirare. Respirare è inteso come stare, stare nel vuoto, sentirlo e non fuggire, mentre tutti invitano a correre, riempire il vuoto con le cose del mondo. Nessuno, o quasi, dice invece che ogni tanto è giusto fermarsi, che va bene anche quando ci si sente persi e che non si è rotti solo perché non si sa dove si sta andando.