Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Né rosso né nero Amato De Serpis Angelo - Robin Edizioni, 2022 - Robin&Sons
Tra un goal e l'altro, Josef "Pepi" Bican vive in prima persona gli avvenimenti storici dell'Europa del secolo scorso, passando per l'ascesa del nazismo, la fine della Seconda guerra mondiale e l'avvento del comunismo. La sua umanità viene continuamente messa alla prova dalla superbia e dalla violenza di sistemi politici oppressivi, ma la sua testardaggine non gli permette di scendere a compromessi con la Storia, anche a costo di mettere a rischio la propria esistenza e quotidianità. "Né rosso né nero" è un racconto liberamente tratto dalla straordinaria vicenda di un grande calciatore che ha avuto la forza e il coraggio di rimanere sempre fedele all'ideale di libertà e alla sua voglia di giocare a calcio.
Arpad ed Egri Amato De Serpis Angelo - Graus Edizioni, 2016 - Tracce
Difesa ferrea, seconda solo a quella del Torino, e contropiede micidiale furono le armi consuete del Bologna di Weisz che avrebbe, probabilmente, inaugurato un vero e proprio ciclo, se non avesse incrociato, sulla sua strada, più che avversari agguerriti e squadre formidabili, le assurde leggi razziste mussoliniane e la Seconda Guerra Mondiale. Egri Erbstein, insieme al fantastico gruppo creato (il Grande Torino, NdR), fu uno degli artefici della formazione che, da molti, è ancora oggi considerata la più forte e completa squadra che il calcio italiano abbia mai avuto e che, nonostante gli anni trascorsi, detiene ancora un bel numero di record rimasti tuttora imbattuti.
Il giorno senza domani. Una storia del Vesuvio di 4000 anni fa Amato De Serpis Angelo - Albus Edizioni, 2011 - Narrando
"Racconto avvincente e di intesa drammaticità, che, pur nella sua asciuttezza, mette in chiaro il dramma eterno della vita umana, la lotta contro le forza distruttive della natura a volte "matrigna" e la persistente "fatica" della mente umana nel desiderio-bisogno di dare un senso razionale alle alterne e imprevedibili vicende della storia." Aniello Montano (Ordinario di Storia della Filosofia Università di Salerno)