Libri di Cur Ambrosio
Bibliografia di Cur Ambrosio: tutti i libri in vendita online Storia: specifici eventi e argomenti
L'avventura entusiasmante dell'Università Cattolica. Pellegrinaggio alle origini Ambrosio G. (Cur.) - Vita E Pensiero, 2006 - Varia
"È piccolo il granello di senape, anzi, secondo la parabola evangelica, è il più piccolo di tutti i semi. Ma cresce fino a diventare un albero e gli uccelli del cielo possono annidarsi tra i suoi rami. Possiamo richiamare questa suggestiva parabola del grano di senape (cfr. Mt. 13, 31-32) per comprendere la storia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore: lungo gli anni un piccolo germe iniziale, messo a dimora con tenacia e con pazienza da padre Agostino Gemelli, da Armida Barelli e da altri collaboratori, si è notevolmente sviluppato. L'Università Cattolica, con le sue cinque sedi (Milano, Piacenza, Brescia, Roma, Campobasso) e con le sue quattordici facoltà, ha ampliato la propria offerta formativa per i circa quarantamila studenti iscritti e ha accresciuto il proprio prestigio in ambito nazionale e internazionale".
Notariato e pratiche di scrittura in Italia meridionale e insulare (secoli XI-XV) Ambrosio A. (Cur.) Bartoli Langeli A. (Cur.) Di Meglio R. (Cur.) - Sette Città, 2025 - Quaderni Del Centro Studi Santa Rosa Da Viterbo
Lontano dall'essere un fenomeno marginale o un riflesso dei modelli egemoni dell'Italia centro-settentrionale, il notariato nell'Italia meridionale e insulare si rivela un osservatorio privilegiato per comprendere l'intreccio tra diritto, scrittura e potere. Questo volume, nato dalle attività della Scuola di Paleografia e Storia (SPeS), esplora la documentazione notarile bassomedievale come un soggetto autonomo, plurimo e profondamente radicato nelle dinamiche locali. Attraverso un approccio metodologico rinnovato, i saggi analizzano i meccanismi di autenticazione, le pratiche di registrazione e il pluralismo grafico-linguistico (dal volgare sardo ai curiali napoletani). Ne emerge il ritratto di un notariato protagonista della vita civile: non solo un corpo tecnico di mediatori, ma un ceto capace di elaborare visioni politiche e costruire la memoria storica del Regno. Un'opera corale che restituisce al documento la sua natura di oggetto vivo, essenziale per rileggere la complessità del Sud medievale.