Libri di narrativa e argomenti correlati
Opere di narrativa e argomenti correlati
Il professore che si credeva Dio. Una vicenda di letteratura, soldi, sesso, potere, cibo e corruzione Anonimo Piemontese - Araba Fenice, 2010 -
Un romanzo è sempre opera di fantasia. E questo è un romanzo. Però la realtà spesso i romanzi li supera, qualche volta di parecchio. Qui sarà difficile per un lettore appena un po' scaltro non ritrovare particolari che possono far pensare a una vicenda nota, forse dai più già dimenticata. Ma la storia è quella che è, e questo rimane un romanzo. L'autore è uno dei personaggi di questa storia - dove avrebbe potuto starsene tranquillo fino alla notte dei tempi (senza nome, per non rompere l'incantesimo) - proprio per raccontarla: per mostrarci una volta di più che solo la fantasia può far vivere le storie per sempre. E anche per mettere un po' di ordine nelle cose, che a volte sono così insensate e assurde da sembrare impossibili.
Ecco lui! Un forestiero a Livorno Anonimo Piemontese - Edizioni Erasmo, 2014
Entrare in un bar vicino al porto e chiedere un croissant; provare un approccio galante con le ragazze; cercare di imbastire una conversazione con pescatori poco socievoli; beccarsi innumerevoli "puppa" dai colleghi; tentare di educare i vicini ad un maggiore rispetto della privacy. Questo e molto altro si racconta in "Ecco lui!", una sorta di piccolo diario di tragicomiche esperienze a Livorno vissute dall'autore, un piemontese di Alessandria. Ha trascorso i suoi primi 28 anni nella casa dei genitori sulle colline del Monferrato per poi trasferirsi a Torino, città nella quale ha iniziato a lavorare. Il protagonista di questo libro però non è lui, ma Livorno, la città in cui poi si è imbattuto per una serie di fortuite coincidenze. Il volume, articolato in una serie di capitoletti corrispondenti alle tragicomiche esperienze del protagonista, si configura dunque come una sorta di romanzo di formazione sui generis. Ettore Borzacchini, alla cui memoria il libro è dedicato, a margine della prefazione di Roberta Bancale, ha scritto: "Il confronto tra il truce livornese e il bencreato torinese assurge a repertorio pop di inciviltà in cui il piemontesino bello e garbato attinge stupore, scandalo e meraviglia non tanto dal lessico quanto dal comportarsi dell'homo labronicus semierectus". Prefazione di Roberta Bancale.