Libri di Cur Antonelli
Bibliografia di Cur Antonelli: tutti i libri in vendita online Storia della filosofia occidentale
Trópos. Rivista di ermeneutica e critica filosofica (2013). Vol. 1 Antonelli E. (Cur.) - Aracne, 2013 -
A circa mezzo secolo di distanza dalla pubblicazione di "Mensonge romantique et vérité romanesque", punto di scaturigine della teoria mimetica, la riflessione di René Girard e dei suoi estensori si è consolidata ed estesa oltre i confini disciplinari ai quali apparteneva la sua prima occorrenza ed è pronta a vestire i panni dell'araldo di una nuova stagione delle sciences de l'homme; ancora negletto e spesso scansato con timore ostracizzante, il pensiero di René Girard richiede oggi più che mai di essere preso sul serio. L'invito e l'auspicio così espressi indicano implicitamente il campo del confronto che, in una sorta di intima coerenza tra il contenuto e la forma, vedrà la mimesis fare i conti con il riconoscimento (Anerkennung). Riflettendo sull'incontro tra queste due nozioni, gli autori riuniti a convegno danno vita ad un intreccio di prospettive che offre alla teoria mimetica un importante banco di prova.
Trópos. Rivista di ermeneutica e critica filosofica (2014). Vol. 2: L'economia in decostruzione. Dieci anni dopo Jacques Derrida Antonelli E. (Cur.) - Aracne, 2014
A dieci anni dalla morte di Jacques Derrida, nel mezzo della più grave crisi economica e finanziaria della storia del capitalismo europeo, "Trópos. Rivista di Ermeneutica e Critica Filosofica" propone un numero di commemorazione attiva per provare a riflettere sul fatto economico attraverso la decostruzione. I saggi qui raccolti offrono una panoramica idiografica e certamente non esaustiva della varietà e ricchezza delle questioni poste dall'accostamento tra economia e decostruzione, non per fare un bilancio bensì per aprire una più ampia discussione su un aspetto del decostruzionismo che, anche se considerato spesso marginale e di conseguenza ancora in grande misura inesplorato, costituisce nondimeno uno dei campi in cui più concretamente si esplica quel che Derrida chiamava "différance". La quale è infatti, così scriveva nel testo dedicato a questo concetto, la struttura generale dell'economia.