Libri di Andrea Antonilli
Bibliografia di Andrea Antonilli: tutti i libri in vendita online Problemi e processi sociali
Insicurezza e paura oggi Antonilli Andrea - Franco Angeli, 2016 - Laboratorio Sociologico
La società nella quale viviamo è attraversata da uno strisciante ed indifferenziato senso di insicurezza, le cui origini non devono essere cercate esclusivamente nei fenomeni devianti o criminali, quanto nelle instabili e sempre più precarie condizioni dell'esistenza odierna. Se da un lato la globalizzazione è in grado di offrire nuove ed infinite opportunità, dall'altro produce un processo di destabilizzazione nell'individuo, che non riesce a seguire le coordinate di un mondo caotico, portatore di un numero ingestibile di stimoli difficilmente interpretabili e valutabili. Tutto ciò che non è conoscibile e prevedibile provoca uno stato di profonda insicurezza, che conduce gli individui a convivere forzatamente col rischio, in un clima di allarme sociale. Tale condizione produce, nei singoli, una richiesta di maggiore protezione rivolta ai settori istituzionali nazionali e locali. Nello specifico, in un'ottica di sicurezza partecipata, gli individui reclamano un ruolo attivo nella produzione di strategie volte a favorire una diminuzione dei livelli di insicurezza e a garantire un miglioramento della qualità della vita. Il volume intende, quindi, prendere in analisi le paure e le insicurezze dell'uomo post-tardo moderno, centrando il focus sui fattori sociali che contribuiscono al loro costituirsi, con un'attenzione specifica agli strumenti istituzionali ed informali utilizzabili per ridimensionarle o, molto più difficilmente, superarle.
Asimmetrie dello sguardo. La sorveglianza e il controllo sociale nell'era digitale Antonilli Andrea Romualdi Iolanda - Morlacchi, 2020 - Òrexis
Nel volume, le riflessioni degli autori partono da uno sfondo storico in cui la prigione antica e pre-illuminista ha rappresentato il "luogo" di custodia del soggetto deviante - dove "custodire" equivaleva a garantire un controllo sociale sugli individui e, di riflesso, una sicurezza sociale per la comunità - fino a pervenire ai contemporanei scenari in cui la sorveglianza digitale rappresenta la nuova frontiera del controllo. Il lento processo di alleggerimento della panoplia panoptica e lo sfaldarsi delle maglie rigide e serrate di un controllo disciplinare verticalizzato e gerarchico, esercitato in spazi segmentati e parcellizzati, ha lasciato il posto ad una forma di sorveglianza che esce fuori dagli spazi chiusi e architettonicamente funzionali a tali pratiche di appropriazione di abitudini e identità contrise, per guardare oltre la cortina di ferro del penitenziario, della caserma, delle istituzioni totali.