Libri di narrativa di guerra e combattimento
Romanzi di guerra e storie con battaglie e soldati
Ultimo atto: vagando nelle tenebre Anzanello Emilia - Streetlib, 2021
La guerra, quella sui campi di battaglia, è solo un ricordo, ma ora si è aperto un nuovo fronte: quello della Guerra Fredda, ove non si spara ma si usano tutte le armi più subdole per annientare l'avversario. Alexander Gruber, il figlio di Fabian, è entrato nell'Intelligence della Repubblica Federale di Germania ed è una spia al servizio degli Americani e trascina nella sua avventura anche il giovane Maximiian Tanne, il più amato dei nipoti dell'ex SS Wilhelm Tanne. Wilhelm le prove di forza le ha ormai già date tutte, ed ora è un uomo anziano, un nonno, che ama moltissimo i suoi otto nipoti e che ne è teneramente riamato. Ma la vita è spesso impietosa, e non ci risparmia neppure quando pensiamo di meritare un po' di tranquillità e di riposo. Wilhelm ha una debolezza nella sua vita: Maximilian, il più amato dei suoi nipoti, colui che più di tutti gli ricorda l'adorata moglie, e che si metterà in guai grossi con i Sovietici oltrecortina, in guai così grossi dai quali sembrerà impossibile tirarlo fuori. Gli eventi precipitano rapidamente per Alexander Gruber e per il giovanissimo Maximilian Tanne: dapprima il carcere nella DDR, poi i brutali interrogatori, e in ultima la prospettiva di un lager siberiano a vita... Wilhelm, innamorato di tutti i suoi nipoti, ma di Maximilian in particolare, è disposto a dare la vita per lui. Ma i Sovietici accetteranno di scambiare un innocuo vecchietto con un pericoloso "nemico del Popolo"?...
Traditi e consegnati alla morte Anzanello Emilia - Streetlib, 2019
Dopo l'8 maggio 1945 e la capitolazione della Germania, anche la 3. SSPanzer Division Totenkopf, ormai priva di mezzi, di armi e con gli effettivi ridotti a soli 6000 uomini, ricevette l'ordine di deporre le armi e si arrese: si consegnò agli Americani, che avevano assicurato ai comandanti tedeschi che le truppe sarebbero state trattenute quali prigionieri di guerra. Fu una delle più colossali menzogne degli Statunitensi: dopo aver tenuto i soldati prigionieri in un campo provvisorio, senza cibo nè acqua, li consegnarono tutti ai Sovietici, consapevoli di mandarli a morte, ma del tutto indifferenti alla loro sorte. Iniziò così, per quei valorosi, una odissea di sofferenza, che li decimò lentamente, uno dopo l'altro, prima di far approdare i superstiti, meno della metà, ai campi di prigionia in Russia, e dai quali fece ritorno solo uno sparuto gruppo, più di dieci anni dopo. Questo è il racconto di alcuni di loro: di Fabian, che qualche peccatuccio, sulla coscienza, ce l'aveva, ma che certamente lo scontò ben al di là delle sue colpe. Di Ulrich, che tenterà la fuga, per ricongiungersi con la donna amata e col loro bambino. E di altri, ai quali non è mai stata concessa voce per farsi ascoltare, ma che sicuramente meritano il rispetto dovuto a chi, anche dopo la fine della guerra, ha continuato a soffrire e a morire, colpevole solo di aver combattuto per la propria patria e per i propri ideali fino all'ultimo, e oltre...