Libri di Marcello Aprile
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- 9788815397317 Manuale di base di linguistica e grammatica italiana
Grammatica storica delle parlate giudeo-italiane Aprile Marcello - Congedo, 2012 - Dip. Filologia Linguistica. Letteratura
La "Grammatica storica delle parlate giudeo-italiane" descrive il funzionamento delle varietà italoromanze parlate dalle minoranze delle comunità ebraiche piemontesi, lombarde, venete, emiliane, romagnole, marchigiane, toscane e laziali, che hanno i dialetti locali come ambiente linguistico e l'italiano come lingua tetto. Nella prima parte del volume si discutono aspetti di fonetica, morfosintassi e semantica (anche in relazione a nessi fissi e modi di dire) e dati riguardanti il funzionamento dei prestiti ebraici, romanzi e germanici; nella seconda si offre un panorama tendenzialmente esaustivo del lessico differenziale delle parlate e si evidenzia la sua natura di supplenza per aspetti rituali, di vita quotidiana o di identificazione nel gruppo non garantiti dal patrimonio lessicale dei dialetti romanzi comuni. La descrizione onomasiologica del lessico è fondata sul "Begriffssystem als Grundlage für die Lexikologie" stabilito nel 1963 da Rudolf Hallig e Walther von Wartburg, opportunamente integrato in più punti.
Vocabolario del dialetto romanzo di Calimera Aprile Marcello Bergamo Vito - Argo, 2020 - A Sud Del Novecento
«Bato Rugge, nonno per parte di madre di uno dei due autori di questo vocabolario (era di Acaia, o dell'Acaia, come si dice in salentino), era un uomo di incredibile sapienza, conoscenza, curiosità, saggezza. Quando è morto, troppo presto, è come se fosse bruciata una biblioteca: Silvano Palamà se lo ricorda bene ancora oggi. Eppure, quando parlava dei calimeriti, diceva a suo nipote vui siti gente cu ddoi lingue, siete gente con due lingue, e aggiungeva gente cu ddoi facce. L'unica cosa che suo nipote non capiva bene era se ci fosse in quest'affermazione più disprezzo, curiosità, diffidenza o piuttosto ammirazione. Due lingue in una sola, piccola comunità, per la prima volta nella storia della dialettologia italiana, meritano due vocabolari. Uno lo avete sotto gli occhi. L'altro è Griko. Dizionario di Salvatore Tommasi. L'idea di accomunare in un unico strumento lessicografico (sia pure diviso in due parti distinte completamente indipendenti, quante sono le lingue) i dialetti parlati a Calimera è il primo esperimento del genere nella descrizione dei dialetti d'Italia. Le diversità fra i due strumenti sono evidenti; il primo volume contiene il vocabolario del dialetto greco (Salvatore Tommasi), il secondo quello del dialetto romanzo (Marcello Aprile, Vito Bergamo). La necessità di scrivere un vocabolario aggiornato e rigoroso del griko (come preferisce scrivere Salvatore per motivi funzionali) o del grico (come preferisce Marcello per motivi etimologici) sono più che evidenti. È ormai finita da tempo l'epoca dei grandi, eroici vocabolari di Rohlfs (EWUG, LGII e infine VDS) e di Karanastasis, ed è trascorso il secolo dei furibondi dibattiti linguistici (per citare solo i capisaldi: Rohlfs 1924, 1974 e 1976, Parlangeli 1953, Fanciullo 1996), che hanno reso quest'angolo d'Italia quello meglio descritto al mondo, ma che consideravano il grico nel loro insieme, espanso su tutte le comunità greche...» (Dall'Introduzione)
Lingua e cultura materiale nella Grecia salentina dell'età moderna. Un'inchiesta lessicale sui documenti dell'archivio di stato di Lecce Aprile Marcello Sambati Valentina - Congedo, 2016 - Filologia Linguistica E Letteratura
Dalle testimonianze, perfettamente localizzabili e databili, fornite dagli atti notarili in età moderna (testamenti, carte dotali, catasti onciari), gli autori del volume hanno estratto un quadro della vita quotidiana delle popolazioni dell'area oggi nota come "Grecia salentina", quella abitata in simbiosi, per lunghi secoli, da greci e latini. Dai testi emergono dettagli sull'arredamento, il vestiario, i corredi, gli oggetti e gli utensili, la struttura delle case, e poi ancora sui nomi dei mestieri, delle vie e dei luoghi. Ne viene fuori un quadro molto interessante e linguisticamente stratificato, che consente di ricostruire una parte della vita di queste comunità nel loro ambiente.