Libri di Iginio Ariemma
Bibliografia di Iginio Ariemma: tutti i libri in vendita online Ideologie politiche
Il tramonto di una generazione. Dalla fine del PCI al Partito Democratico di Renzi Ariemma Iginio - Castelvecchi, 2014 - Le Navi
La storia della sinistra italiana dalla svolta di Achille Occhetto del 1989 al presente confuso e incerto del Partito Democratico di Matteo Renzi: quella raccontata da Iginio Ariemma in questo libro è la narrazione dall'interno della vicenda politica del PCI e dei partiti che sono nati dalle sue ceneri, Pds, Ds e, infine, Pd. A venticinque anni dalla Bolognina, l'autore ha ripreso in mano "La casa brucia", aggiornandolo fino al 2014. Ne viene fuori l'analisi disincantata di un fallimento. La generazione della svolta è al tramonto: non è riuscita a fermare il declino e a dare vita a un nuovo sistema politico e istituzionale in grado di affrontare con efficacia i problemi del Paese. Ha fallito anche sul piano del partito. Il Pd è ancora in costruzione, senza un gruppo dirigente definito e una convincente linea politica. Il testimone ora è passato nelle mani di Matteo Renzi: affidare il partito a una nuova generazione è la sua scommessa. Ma il tempo stringe. Perché la vecchia casa è oramai bruciata del tutto, senza che sia stata edificata una casa nuova, solida e sicura per il futuro.
Perché sono stato comunista. La ricerca del comunismo democratico Ariemma Iginio - Futura Editrice, 2018 - Storia E Memoria
Il libro è una riflessione sul comunismo italiano, è la storia della militanza dell'autore nel PCI, dal 1960 in poi, attraverso i vari incarichi ricoperti a Torino, a Venezia, a Botteghe Oscure, e soprattutto attraverso i leader che ha conosciuto più da vicino e che più lo hanno coinvolto per la loro personalità e originalità. Scorrono i ritratti personali di Gramsci, Togliatti, Amendola, Pajetta, Ingrao, Nilde lotti, Natta, Napolitano, Napoleoni, Occhetto, Trentin. Spicca la figura di Enrico Berlinguer, che ha portato il comunismo democratico del PCI alle estreme conseguenze, fino all'aporia, svelandone la contraddittorietà. Nel libro non c'è nostalgia. La sinistra va reinventata: in Italia, in Europa, a livello globale. C'è la considerazione della tradizione. Tradizione significa custodire il fuoco, non adorare le ceneri.
La sinistra di Bruno Trentin. Elementi per una biografia Ariemma Iginio - Futura Editrice, 2014 - Saggi
La vita di Bruno Trentin, dalla nascita in Francia dove la sua famiglia era in esilio a causa della dittatura fascista, alla guerra partigiana nelle file di "Giustizia e Libertà" (il partigiano Leone), alla CGIL e all'iscrizione al PCI provenendo dal Partito d'Azione, attraversa larga parte del Novecento. Segretario della FIOM e della FLM e principale protagonista dei Consigli di fabbrica durante l'autunno caldo, segretario generale della CGIL nei primi anni Novanta, ha lasciato un segno profondo nella cultura sindacale e politica. Ariemma mette in luce il carattere originale e innovativo del suo pensiero: la sua ricerca permanente non dogmatica e non ideologica della realtà, a partire dal capitalismo e dal fordismo; la sua visione eretica della democrazia e del socialismo, non statale e critico verso il modello sovietico fin dal 1956, una democrazia e un socialismo come processo, come rivoluzione dal basso, a partire dai luoghi produttivi. La politica per Trentin deve avere al centro il lavoro e il lavoro deve avere al centro la libertà e l'autorealizzazione della persona umana. Non esita a definire il suo messaggio utopia, un'utopia però non massimalista, ma concreta, sperimentale, tesa alla trasformazione della vita quotidiana a partire da chi il lavoro non ce l'ha o è precario, e quindi non è libero, oppure ha un lavoro alienante, opprimente, reificato. Nell'ultimo periodo della sua vita si è battuto, anche come parlamentare europeo, per gli Stati Uniti d'Europa...