Libri di Giuseppe Armocida

Bibliografia di Giuseppe Armocida: tutti i libri in vendita online SCIENZE UMANE

LIBRO   9788856845358

Donne naturalmente. Discussioni scientifiche ottocentesche intorno alle «naturali» disuguaglianze tra maschi e femmine Armocida Giuseppe   -  Franco Angeli, 2011  -  Temi Di Storia

All'aprirsi del XIX secolo si affacciavano le istanze di riscatto delle donne "senza diritti", nel tentativo di eliminare tante ingiuste diseguaglianze sociali. Negli stessi anni, però, la scienza medica proponeva una unica lettura delle differenze fisiologiche di genere, dando solida credibilità alla ideologia naturalistica che sosteneva la "naturale" inferiorità della donna, accettata nella banalità di un sentire da non mettere in discussione. In questo volume si ripercorrono certi tratti della medicina che, quando spiegava la fisiologia della donna, si impaludava in ambiguità, ristagnava in vecchie posizioni scientifiche e agiva sul senso comune. Le spiegazioni fisiologiche delle differenze tra uomo e donna venivano in aiuto a quanti, nel turbinoso itinerario del pensiero emancipazionista, radunavano le forze necessarie per opporvisi e contrastare le pretese di trasformazioni. Aggirandosi nella letteratura d'epoca, si comprende che i medici, spiegando le "naturali diseguaglianze" giustificative del comportamento privato e dell'agire sociale femminile, subordinato all'uomo, vivevano una loro sorta di pace interna e di tranquillo conformismo. Nel fisiologismo ottocentesco si trovano le descrizioni anticipatrici di certe presunzioni che poi fiorirono più diffusamente con tutti quelli che misuravano crani o pesavano cervelli, con le convinzioni di Lombroso e di Moebius, visionario propagandista della "assoluta sterilità mentale" della donna.

€ 24.50
LIBRO   9788878016309

Di buoni costumi. Ragionamenti storico-medici intorno all'eros Armocida Giuseppe  Gorini Ilaria   -  Editoriale Jouvence, 2018  -  Historica

Si ripercorrono certi tratti della letteratura medica che, lungo tutto l'Ottocento e per gran parte del Novecento, quando entrava nella spiegazione della sessualità si impaludava in ambiguità e ristagnava in vecchie posizioni scientifiche, agendo con effetti visibili sul senso comune. Considerando la forza convincente del pensiero scientifico e senza ignorare che ancora oggi gli si consente di istruirci su certe "verità", si spiega il determinarsi di concetti clinici che davano etichette di patologia a gran parte dei comportamenti sessuali non convenzionali, incasellati in definizioni diverse, non sempre scevri da implicazioni di carattere morale. Si delinea bene il ruolo della medicina nell'indirizzare il pensiero comune sulla sessualità normale e anormale. Si vede come nel dottrinario dei medici si era trovata consonanza con i pregiudizi del periodo storico in cui si viveva e si capisce che la medicina si faceva eco dei valori etici condivisi dalla società nella quale era chiamata a consulenza, agendo a conferma degli stessi e validando in una conoscenza scientifica certe convinzioni morali. Le definizioni cliniche di sessualità anormale avevano istruito i concetti di rispettabilità e la medicina non aveva rifiutato il compito di controllo, definendo in chiave di patologia o di "nervosismo" le forme socialmente inaccettate. Vediamo cioè che si era elaborato un modello medico di "uso dei piaceri", alleato con il pensiero etico nel formulare una pedagogia dell'austerità sessuale. Dando valore scientifico a certe presunzioni, la medicina viveva una sorta di pace interna nel tranquillo conformismo della società.

€ 14.00