Libri di Nino Arrigo
Bibliografia di Nino Arrigo: tutti i libri in vendita online LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Il ritorno del mito. Letteratura, critica tematica e studi culturali Arrigo Nino - Mucchi Editore, 2018 - Lettere Persiane
L'ampio lavoro di Nino Arrigo torna a indagare i rapporti tra letteratura e mito, in un contesto critico ed ermeneutico che, sulla scorta del paradigma della complessità, si colloca nel panorama dei cosiddetti studi culturali, per i continui e necessari riferimenti alle scienze umane e sociali e dunque a una fitta e costante pratica dell'interdisciplinarità. In dialogo con le opere di Franco Moretti e Piero Boitani, per rimanere in ambito comparatistico, Arrigo allontana lo sguardo dalla letteratura, «vista da lontano», per poi riavvicinarsi attraverso una buona pratica del close reading e dell'analisi di testi letterari della tradizione europea e americana (...) attraverso le pagine di tanta narrativa, da Melville a Kafka, da Pavese a Nietzsche e tanti altri ancora, rivivono i miti biblici e greci... (Dalla prefazione di Roberto Deidier)
Herman Melville e Cesare Pavese. Mito, simbolo, destino ed eterno ritorno Arrigo Nino - Firenze Atheneum, 2006 - Collezione Oxenford
L'estetica del mito: Alla ricerca di una definizione; L'estetica del mito e il "gioco dell'ambivalenza"; Mito (simbolo) e (allegoria) logos; Mito e storia; Melville e Moby Dick; Pavese e la poetica del mito; Destino ed eterno ritorno.
La balena nelle langhe. Mito ed ermeneutica nell'opera di Herman Melville e Cesare Pavese Arrigo Nino - Aracne, 2017 - Oggetti E Soggetti
"Dalla prospettiva di questo lettore, il libro di Arrigo, oltre al pregio della sua prosa diretta e limpida, ha il merito di offrire un contributo valido all'analisi del mito e del simbolo da parte di due romanzieri come Melville e Pavese poiché li localizza all'interno di un contesto di più larga portata di quello a cui di solito si fa riferimento, in questo caso quello filosofico, ma ci ricorda anche dell'accezione potentemente "esistenziale" del mito e del simbolo nelle mani di questi due scrittori ancora tanto importanti." (Christopher Concolino)