Libri di Carmelo Asaro
Bibliografia di Carmelo Asaro: tutti i libri in vendita online Diritto e procedura penale
Ingegneria della conoscenza giuridica applicata al diritto penale Asaro Carmelo - Aracne, 2012 -
La trattazione muove dalla considerazione che il diritto non pone regole soltanto ai consociati ma disciplina rigorosamente anche se stesso, il suo modo di costituirsi, le gerarchie delle norme, l'ambito della loro applicabilità, i termini di validità ed efficacia degli atti e delle procedure, e via dicendo. La riflessione dell'autore, che raccoglie i risultati di oltre un quindicennio di attività informatica applicata al diritto, ha essenzialmente ad oggetto la rappresentazione di queste regole, delle loro reciproche relazioni, delle conoscenze (i saperi, come egli li definisce) che vi sono implicate. Si scopre così che le informazioni sottese alle regole giuridiche sono organizzate secondo una tassonomia, che può essere rappresentata attraverso sistemi esperti, qual è il sistema Daedalus ideato e scritto da Asaro. Il loro compito non è, ovviamente, quello di decidere al posto dell'utente (giudice, avvocato, semplice cittadino a vario titolo coinvolto in un processo), bensì quello di indicare percorsi di coerenza, le conseguenze delle scelte effettuate, gli scenari possibili o invece gli sviluppi necessitati che si aprono.
La messa in scena del reato Asaro Carmelo - Giuffrè, 2019
Può il reato essere associato ad una finzione scenica? La ricerca e l'accertamento della verità a cui mira il processo penale sembrano smentirlo, pur se le forme del rito per molti aspetti evocano l'immagine di un teatro. Chi sono dunque gli attori di questa rappresentazione? Con un'immagine culinaria potremmo definirli gli "ingredienti" del reato: la norma che lo prevede, il soggetto che lo compie, l'azione compiuta, il fatto, la componente psichica che ha caratterizzato l'azione. Sono elementi che appartengono a domini diversi, la previsione legale e la realizzazione fattuale, unificati dal linguaggio: quello dell'enunciato che descrive la norma e quello del racconto che descrive il fatto. L'uno e l'altro parlano dell'uomo, rispettivamente in astratto e in concreto. L'esegesi giuridica richiede perciò all'interprete di situarsi sulla linea d'orizzonte che separa e unisce i due mondi per leggerli obliquamente dal lato in cui la logica - una logica non aristotelica, aperta ai contributi della retorica e della linguistica - si curva per farsi attraversare dall'argomentazione, senza perciò rinunciare al proprio rigore. In questo volo rasente sul ciglio del pensiero trovano posto emozioni e valori, che, ci insegnano le neuroscienze, sono il dato fondante dell'universo cognitivo. L'autore alza il sipario sul labirintico mondo della psiche che assiste e accompagna la commissione del reato e ci mette di fronte a processi che stravolgono radicate convinzioni. Ne emerge una fenomenologia del reato liquida, caratterizzata dalla casualità degli elementi fluttuanti della coscienza, ma in pari tempo dalla titolarità, psichicamente sua del soggetto e causalmente efficiente, del fatto illecito, fondativa della responsabilità. Sullo sfondo, ma sempre presente, l'informatica. Tutta la trattazione reca dietro le quinte una rappresentazione del reato basata sull'analisi molecolare dei suoi elementi. La stessa analisi usata dall'autore per realizzare il suo applicativo informatico Daedalus P.M. Assistant.
Analisi e rappresentazione del reato. Una base teorica per la ricerca applicata Asaro Carmelo - Pacini Giuridica, 2023 - Diritto
Il libro espone i risultati di un'attività di ricerca condotta sul campo dall'autore, già magistrato nel settore penale. Asaro si occupa da molti anni dei profili teorici della tematica del reato, sin da quando da Sostituto Procuratore realizzò un sistema informatico, Daedalus P.M. Assistant, che ha avuto apprezzamento e risonanza internazionali e rappresenta il primo compiuto esperimento di un'embrionale intelligenza artificiale riferita al diritto. A questa tematica l'autore ha dedicato due libri: "Ingegneria della conoscenza giuridica applicata al diritto penale", edito da Aracne e "La messa in scena del reato", edito da Giuffrè, oltre a numerose ricerche pubblicate, quale coautore, in Italia e all'estero. L'autore assume il reato come entità modulare costituita da elementi eterogenei unificati da connotazioni di valore (giuridica, sociale, omeostatica). Da qui la disaggregazione e l'inventario di questi elementi, ciascuno connotato da un modello di appartenenza e univocamente denominato in modo da consentirne l'univoca identificazione e l'interazione in reti di conoscenza traducibili in formule basate su norme giuridiche. Lo scopo perseguito è quello di apprestare una base teorica di conoscenza per la ricerca applicata che faccia uso di informazioni sul reato, in modo da assicurarne la correttezza logico-giuridica. Ma anche quello di fondare una conoscenza più rigorosa del diritto penale, avulsa da equivoche espressioni descrittive che spesso nascondono oscillazioni di pensiero non trasparenti all'analisi.