Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
L'Arabo Audouard Antoine - Isbn Edizioni, 2011
In una cittadina nel Sud della Francia, un giorno, come dal nulla, compare un ragazzo. E schivo, silenzioso. Lavora e non crea problemi. Ha un solo difetto: è arabo. E ha la sfortunata idea di affittare una cantina nella stessa piazzetta in cui vive Mamine, uma vecchia incattivita e obesa che proietta su di lui le ossessioni e i desideri più nascosti. L'Arabo diventa così il catalizzatore delle pulsioni di una comunità chiusa e malata: l'elemento da isolare, il corpo estraneo da aggredire ed espellere. E quando l'apparente quiete del villaggio viene turbata da un delitto, la violenza sopita non tarda a scatenarsi. Audouard racconta una grande storia di sospetto e solitudine con una lingua che mescola magistralmente crudezza pulp e lirismo colto, linguaggio popolare e letteratura. Tra Camus e Cormac McCarlhy, una tragedia contemporanea con un imprevedibile, luminoso epilogo.
Addio, mia unica Audouard Antoine - Guanda, 2001 - Narratori Della Fenice
Al centro del romanzo è la passione fra l'intellettuale più famoso del XII secolo e la sua allieva più dotata, una storia d'amore dolorosa che, dopo un forzato distacco, continua nelle lettere dei due amanti. Audouard racconta la storia di Abelardo ed Eloisa a modo suo, rispettando la verità storica, ma inserendo la figura inventata di Guglielmo, allievo di Abelardo e suo tramite presso Eloisa, della quale si innamora follemente; un testimone che narra in prima persona gli incontri e i sospiri degli amanti e li racchiude nella cornice del romanzo.
Addio, mia unica Audouard Antoine - Guanda, 2003 - Le Fenici Tascabili
La storia d'amore del Medioevo, quella fra Abelardo ed Eloisa, viene rivisitata nel rispetto della verità storica, ma attraverso un personaggio inventato: Guglielmo di Oxford. Allievo del più celebre filosofo del dodicesimo secolo, Guglielmo ha vissuto nell'ombra di Abelardo condividendone gli entusiasmi e le miserie, e soprattutto amando la stessa donna, la bellissima e dotta Eloisa. Con loro e per loro Guglielmo è vissuto, subisce le rabbie grandiose dell'uno e la dolce determinazione dell'altra, rischia la castrazione riservata ad Abelardo e la condanna per eresia, ed è sempre lui che consegna le spoglie di Abelardo, morto nell'abbazia di Cluny, a Eloisa.